Beniamino Curcio, presidente del Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro, scrive alla Regione Campania dopo il maltempo che ha interessato l’intero Vallo di Diano e che ha fatto registrare vasti allagamenti a Teggiano e San Rufo dovuti ad esondazioni da canali e valloni in sinistra idraulica del fiume Tanagro, con interessamento di numerose infrastrutture pubbliche. Nel Tanagro si è registrata un’onda di piena che ha interessato tutto il tronco valdianese del fiume, da Casalbuono a Polla. A Buonabitacolo si è verificata l’esondazione in sinistra idraulica delle acque dal fiume. I livelli idrici sono saliti rapidamente tanto da essere prossimi alla chiusura delle luci dei ponti Caiazzano a  Padula, Cappuccini tra Sala Consilina e Sassano e giù fino ad Atena e Polla dove nel tardo pomeriggio di ieri si è temuta una disastrosa esondazione nel centro abitato. Dalla serata i livelli del fiume sono pian piano rientrati.

Questa mattina è stata riscontrata una vastissima area allagata nel centro della valle, in particolare tra Sala Consilina e Teggiano. Dai sopralluoghi effettuati dal Consorzio di Bonifica Vallo di Diano e Tanagro si è potuto appurare che il progressivo innalzamento del pelo libero della corrente nel fiume Tanagro ha causato un vistoso fenomeno di rigurgito verso monte dello stesso fiume, che in particolare ha interessato lo sbocco del Canale Campigliole, provoncandone l’esondazione in sinistra idraulica, con la creazione di una rottura dell’argine sinistro che ha causato a sua volta l’allagamento delle aree agricole comprese tra l’argine sinistro del canale Campigliole fino ad oltrepassare il canale Termine a Teggiano. Le acque fuoriuscite dalla rotta del canale Campigliole hanno peraltro invaso parte della rete viaria comunale e provinciale in località Ponte Mesole. Si è allagato un vasto tratto della Strada Provinciale 330 “Innesto SS 19 – Lagno Termine – Innesto SP11 (Macchairoli)”, peraltro chiusa al traffico. Le acque esondate in parte sono intercettate dal controfosso destro del canale Termine e dallo stesso canale Termine, distante circa 300 metri dalla rottura arginale. Il controfosso sinistro del fiume Tanagro è interamente sommerso dalle acque. Gli allagamenti si sono diffusi fino all’Area Industriale di Teggiano, rimasta sommersa dalle acque ed inaccessibile.

La situazione idraulica del territorio del Vallo di Diano – scrive Curcio – ad oggi è tale da creare preoccupanti livelli di pericolosità. I danni e l’inagibilità di diverse vie di comunicazioni e relativi attraversamenti nei territori di Teggiano, Sala Consilina, Polla, San Rufo, sono tali da mettere a repentaglio la sicurezza delle persone e tali da determinare situazioni di rischio per molti insediamenti abitativi e produttivi. Ingenti, ovviamente, anche i danni alle imprese agricole e alle attività economiche degli insediamenti invasi dagli imponenti e rovinosi fenomeni alluvionali. Va ricordato che lo stato manutentivo del fiume Tanagro è a livelli che da tempo hanno destato preoccupazioni, più volte segnalate alla Regione Campania. Il territorio ha necessità di continua e maggiore manutenzione dei corsi d’acqua sia naturali che di bonifica. Il taglio dei fondi precedentemente stanziati nel bilancio regionale per la manutenzione ai canali di bonifica ed il mancato avvio degli interventi di manutenzione del fiume, ora disposti dalla Regione, evidentemente hanno contribuito a rendere precario lo stato dell’intera rete idrografica del Vallo di Diano“.

Curcio chiede alla Regione il riconoscimento dello stato di calamità naturale per gli eventi alluvionali del 22 e 23 dicembre per l’intero territorio del Vallo di Diano, l’assegnazione in favore del Consorzio di un contributo straordinario per il ripristino degli ingenti danni che si sono registrati alle opere di bonifica e alle infrastrutture viarie interessate dai fenomeni di esondazione, allagamenti e cedimenti delle strutture, un contributo quantizzato in via preliminare in 800.000 euro.

Da subito – conclude – daremo avvio al ripristino dei danni procedendo da quelli dichiarati di somma urgenza dai tecnici del Consorzio, certi dell’intervento finanziario della Regione. E’ assolutamente urgente intervenire per consentire il ripristino della viabilità oggi interrotta ed il ripristino di argini e sponde della rete idrografica anche per fronteggiare possibili successive piogge ed onde di piena. Ricordo che assicuriamo il continuo presidio del territorio in particolare col servizio di reperibilità del Consorzio, attivo 24 ore su 24, contattabile al numero 3312852391“.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Giovanni Marmo says:

    E mai possibile,che ogni qualvolta passano nei terreni privati conducenti di pulire i canali sono buoni solo a rompere i ponti di entrata ne iterreni e non li sistemano più.oppure fanno finta di pulire la marza e tanto scavano sotto che la prima acqua fa franare i terreno,questi sono buoni solo a mandare bollette da pagare.o tagliano alberi con le trincia dietro i trattori e poi le lasciano dentro i torrenti e quando fa la piena ostruiscono i ponti e si allargano i terreni.E una indecenza.

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