
Presieduto dal Prefetto di Potenza Michele Campanaro, si è riunito questa mattina l’Osservatorio Speciale per il monitoraggio dei prezzi al consumo, convocato per la presentazione del Report bimestrale novembre-dicembre 2025, relativo ai dati territoriali e al monitoraggio del Garante per la sorveglianza dei prezzi nei principali mercati al dettaglio. Presenti il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, i rappresentanti della Camera di Commercio della Basilicata, dell’Ispettorato territoriale Casa del Made in Italy, dell’Ufficio Territoriale Istat Area Sud, del Comune di Potenza, delle associazioni dei consumatori, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria dei settori del commercio, degli esercenti e dell’agricoltura.
Particolare attenzione è stata dedicata alla costante attività dei rilevatori impegnati con cadenza settimanale nei mercati rionali di via Milano e via Nitti a Potenza nel monitoraggio di un paniere di 49 prodotti alimentari e agroalimentari che incidono maggiormente sulla spesa quotidiana delle famiglie. I dati raccolti nel corso di quasi due anni di attività sono stati costantemente trasmessi alla Camera di Commercio e condivisi con il Garante per la sorveglianza dei prezzi.
La riunione è entrata nel vivo con l’illustrazione degli ultimi dati validati dal Garante. L’attenzione si è concentrata sulle dinamiche inflattive e sugli andamenti dei mercati registrati nell’ultimo bimestre del 2025 a livello nazionale, regionale e provinciale. Il Report restituisce per la città di Potenza un’inflazione generale che si attesta su un valore tendenziale del +0,6%, in linea con il dato regionale e inferiore a quello nazionale (+1,1%), mentre la variazione congiunturale risulta pari allo 0,0%, a conferma di una sostanziale stabilità dei prezzi rispetto al bimestre precedente. Diversa la dinamica registrata nel comparto dei prodotti alimentari, per i quali si rileva un’inflazione tendenziale del +2,1%, in linea con il dato regionale e superiore a quello nazionale (+1,7%), con una variazione congiunturale del +0,3% rispetto al bimestre precedente.
L’Istat ha fornito una panoramica sull’andamento del tessuto commerciale del settore alimentare, evidenziando un trend in crescita delle grandi strutture di vendita a fronte di una progressiva contrazione degli esercizi di commercio al dettaglio di prossimità, con fenomeni di desertificazione commerciale nelle aree periferiche e nei piccoli centri.
Il Prefetto ha voluto richiamare l’attenzione anche sul settore dei carburanti. Sono state illustrate le ultime attività di controllo svolte dalla Guardia di Finanza finalizzate a verificare la trasparenza dei prezzi praticati dagli impianti di distribuzione e il rispetto degli obblighi informativi previsti dalla normativa di settore. I controlli hanno riguardato la regolarità delle autorizzazioni amministrative e fiscali, il rispetto degli obblighi di esposizione dei prezzi e la loro corrispondenza con quelli effettivamente praticati, la corretta indicazione dei prezzi medi regionali e nazionali, l’adempimento degli obblighi di comunicazione al portale ministeriale “Osservaprezzi carburanti” e la regolare erogazione delle quantità di carburante vendute. Sono state riscontrate quattro violazioni relative all’omessa comunicazione dei prezzi al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Il Prefetto ha richiamato le novità introdotte dal recente decreto legge 18 marzo 2026 n. 33, che ha rafforzato gli strumenti di monitoraggio sulla formazione dei prezzi dei carburanti lungo l’intera filiera distributiva. La nuova disciplina prevede la possibilità di attivare, su impulso del Garante per la sorveglianza dei prezzi, specifici approfondimenti finalizzati ad analizzare la catena di valore del carburante, vale a dire l’insieme dei rapporti economici e commerciali tra i diversi operatori della filiera (dalle compagnie petrolifere fino ai gestori degli impianti) che concorrono alla determinazione del prezzo finale al consumo. Tali attività, affidate alla Guardia di Finanza, potranno riguardare l’acquisizione di dati e informazioni sui prezzi di acquisto, l’analisi delle dinamiche di formazione del prezzo lungo le diverse fasi della distribuzione e la verifica della coerenza tra l’andamento dei prezzi all’ingrosso e quelli praticati al consumo.
“L’attenzione sul settore dei carburanti resta particolarmente alta. Ai controlli ordinari già in atto si affiancano oggi strumenti ulteriori che consentono di rafforzare il monitoraggio anche sui meccanismi di formazione dei prezzi, a tutela della trasparenza del mercato e del potere d’acquisto delle famiglie” ha spiegato il Prefetto Campanaro.

