La Certosa di San Lorenzo a Padula – Viaggio nella città celeste dei monaci angeli” è il titolo del libro edito da Editrice Cilento e scritto dalla guida turistica Giuseppe Verga, che verrà reso pubblico in occasione della prima fiera-evento dedicata al mondo della scuola, denominata BITUS – Borsa Internazionale del Turismo Scolastico e della Didattica, che si terrà nell’Ex Real Polverificio Borbonico del Parco Archeologico di Pompei da domani, giovedì 31 marzo, a domenica 3 aprile. Verga presenterà il suo nuovo libro nello spazio espositivo concesso dalla Regione Campania alla Nova Civitas Società Cooperativa di Padula.

Un’uscita al pubblico sui generis, fuori dagli schemi standard che prevede la classica presentazione al pubblico locale, finalizzata al raggiungimento del duplice obiettivo di promozione del libro e di promozione del monumento attraverso il contatto diretto con l’utente finale. In questo caso il pubblico scolastico della Certosa che rappresenta circa la metà dei visitatori annui che la scelgono per le uscite didattiche e per le gite scolastiche.

Il libro, edito dagli imprenditori Alessandro Infante e Gerardo Di Maio, scritto nel periodo della pandemia particolarmente difficile per i professionisti del turismo come le guide, è frutto del legame viscerale che c’è tra l’autore e il monumento certosino, un legame familiare che dura da circa un secolo. Il testo scorrevole, i contenuti inediti, il progetto grafico dell’Industria Grafica FG di Salerno e le fotografie ad alta definizione realizzate dal fotografo Davide De Rosa e da Domenico Trezza fanno del libro una vera opportunità per quanti vorranno scoprire la storia del cenobio certosino, Patrimonio mondiale dell’Umanità dal 1998, diretto dalla Direzione Regionale Musei Campania.

Siamo soddisfatti di questa prima pubblicazione cartacea – affermano Di Maio e Infante – la valorizzazione del territorio è tra i punti cardine della nostra mission. La Certosa di San Lorenzo a Padula è una delle testimonianze più belle e forti di come la cultura aiuta lo sviluppo turistico e la crescita di un territorio unico come il Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni”.

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