La globalizzazione dei mercati e la sempre più frequente connessione tra essi richiedono, anche per le Piccole Medie Imprese o MidCap (PMI quotate in borsa), un’organizzazione ed un piano di investimento tali da poter permettere alle stesse la presenza in mercati esteri e quindi l’espansione dell’attività svolta. La Simest S.p.A. (gruppo Cassa Depositi e Prestiti), al fine di favorire l’export e lo sviluppo di queste attività, riconferma anche per l’anno 2021 le agevolazioni a favore delle imprese esportatrici.

  • Quali sono gli interventi previsti dal bando?

Il Comitato agevolazioni per l’amministrazione del Fondo 295/73 e del fondo 394/81, con il comunicato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 80 del 2 aprile 2021, delibera la riapertura delle attività di ricezione delle domande di finanziamento agevolato, da parte di SIMEST, a decorrere dal 3 giugno 2021. L’obiettivo è quello di porre le basi di una ripresa economica nazionale supportando le PMI o MidCap, aventi sede legale in Italia, nel miglioramento o mantenimento della solidità patrimoniale passando anche attraverso il mantenimento o l’aumento del fatturato estero.

  • Chi sono i soggetti beneficiari?

Requisiti fondamentali per accedere al finanziamento sono: essere una PMI o MidCap costituita in forma società di capitali; aver depositato presso il Registro delle imprese almeno 2 bilanci relativi a due esercizi completi dai quali risulti un fatturato estero in media pari al 20% del fatturato totale aziendale o nell’ultimo bilancio depositato un fatturato estero pari ad almeno il 35% del fatturato aziendale totale; i soggetti aventi i precedenti requisiti dovranno inoltre presentare un livello di Solidità Patrimoniale di “ingresso” (rapporto Patrimonio Netto/Attività immobilizzate nette), sulla base dell’ultimo bilancio, non superiore a 2,00 se industriale/manifatturiera e non superiore a 4,00 se commerciale/di servizi e aver interamente rimborsato un eventuale precedente finanziamento dello stesso tipo.

  • A quanto ammonta il finanziamento?

L’importo complessivo dei cofinanziamenti non deve superare la soglia massima di 800.000 euro, al lordo di qualsiasi imposta o altro onere. La durata del finanziamento è di 6 anni, di cui 2 di preammortamento. E’ prevista una quota del finanziamento a fondo perduto che sarà riconosciuta tenendo conto di ogni altro aiuto concesso ai sensi del Temporary Framework cumulando anche gli aiuti in regime de minimis. Fermo restando il limite massimo di 800.000 euro, l’importo del finanziamento agevolato non potrà superare il 40% del patrimonio netto dell’impresa, come risultante dall’ultimo bilancio approvato e depositato del richiedente. Fino al 30 giugno 2021 sarà possibile richiedere l’esenzione dalle garanzie richieste per l’erogazione del finanziamento.

  • Quali sono le modalità di rimborso?

Il rimborso del finanziamento è previsto in due fasi:

  1. Erogazione e preammortamento, che decorre dalla data di erogazione del finanziamento e termina alla fine del secondo esercizio intero successivo alla suddetta data.
    Si procede con la verifica da parte di Simest del bilancio relativo al secondo esercizio ai fini del calcolo del livello di solidità patrimoniale, senza considerare, nelle immobilizzazioni nette, gli incrementi di immobilizzazioni relativi a nuovi investimenti effettuati nel periodo di preammortamento.
  2. Rimborso della quota non rientrante nel fondo perduto, per le imprese che al termine della prima fase hanno rispettato i loro obiettivi, migliorando il proprio livello di ingresso, fino a raggiungere/superare il livello soglia, o mantenendolo / superandolo, se già uguale o superiore al livello soglia e mantenendo o aumentando la quota di fatturato estero. La fideiussione, eventualmente acquisita, viene svincolata, ed il rimborso avviene in 4 anni ad un tasso agevolato pari al 10% del tasso di riferimento europeo.
  •  Quali sono le sue considerazioni personali al riguardo?

In una prospettiva di crescita nel medio lungo termine le imprese esportatrici ottengono risultati più rapidi e redditizi accrescendo, inoltre, la propria competitività e redditività rispetto a quelle attività economiche che circoscrivono la propria attività solamente nel mercato interno. Anche in questa occasione lo Studio Viglione Libretti mette a disposizione delle imprese interessate ad acquisire il know-how necessario alla determinazione di un progetto strutturato di export e internazionalizzazione, anche in collaborazione con i nostri diversi partner aziendali, la quarantennale esperienza professionale in merito.

– redazione –

 

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