Accusati di estorcere rapporti sessuali a prostitute sul litorale di Eboli. Assolti cinque finanzieri



































Furono accusati di aver estorto rapporti sessuali a tre prostitute sul litorale di Eboli ma per i giudici sono innocenti i cinque finanzieri che sono stati assolti per non hanno commesso il fatto. A denunciare ai Carabinieri le estorsioni sessuali furono proprio le prostitute e dopo circa dieci anni i militari furono rinviati a giudizio. 

Questi ultimi all’epoca dei fatti erano in servizio alla Guardia di Finanza di Salerno. Si tratta di un 49enne di Catania, un 43enne di Chieti, un 48enne di Corleone, un 53enne di Vibo Valentia e un 51enne di Roma, difesi in aula dagli avvocati Francesco Saverio Dambrosio, Carmine Giovine e Agostino De Caro.

Le tre, originarie dell’Est, raccontarono di essere state ricattate per molto tempo e di aver ceduto per paura di essere espulse o mandate in carcere.







Sostennero di aver, dunque, concesso delle prestazioni sessuali per paura di ritorsioni e descrissero una serie di dettagli. La pubblica accusa ha raccolto quindi dati e circostanze, tra cui le testimonianze delle tre donne e gli ordini di servizio delle pattuglie, che non hanno trovato però conferma nel prosieguo del procedimento.

Le stesse testimonianze di due delle tre prostitute sono apparse contraddittorie e hanno fatto crollare il quadro accusatorio portando all’assoluzione dei cinque militari.

– Chiara Di Miele –

































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