Dopo 19 anni il giudice li assolve dall’accusa di abusi sessuali ai danni di una giovane donna russa. Imputati tre uomini di Scario, di cui uno nel frattempo deceduto.

I fatti, secondo l’accusa, sarebbero accaduti proprio nella frazione costiera di San Giovanni a Piro nel 2001. La presunta vittima denunciò gli abusi e le indagini dei Carabinieri portarono alla scoperta di un giro di prostituzione di donne dell’Est gestito da una donna russa di nome Luba, aiutata da un uomo della Piana del Sele.

Sarebbe stata proprio questa Luba a convincere la giovane russa a trasferirsi a Scario. Qui quest’ultima, appena arrivata insieme al marito, organizzò una cena con un uomo del posto. Da quella serata scaturì la denuncia della donna ai Carabinieri per abusi sessuali e, subito dopo, la coppia lasciò l’Italia per non tornare più.

Nel 2008 il Tribunale di Vallo della Lucania ha disposto una rogatoria internazionale per chiedere ai giudici russi di convocare la donna e suo marito affinchè venissero sentiti dalla difesa degli imputati.

Soltanto nei giorni scorsi è arrivata la sentenza definitiva che rende giustizia ai tre uomini di Scario e conferma che il fatto non sussiste.

– Chiara Di Miele –

Un commento

  1. Annamaria says:

    La russa voleva fare soldi, complice il marito. Poi la cosa non riuscì perché falso e, a prenderlo nel c…. sono stati principalmente i due imputati, che sono morti senza sapere che la russa era una donnaccia

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