
A Salvitelle si rinnova come ogni anno l’appuntamento con la corsa a piedi nudi in onore di San Sebastiano. Oggi pomeriggio 53 podisti sono saliti sul Monte Serra San Giacomo correndo a piedi scalzi tra i rovi fino alla chiesa Santo Spirito dove hanno baciato il piede della statua del Protettore.
A vincere la corsa è stato Pietro Caruso, già in passato arrivato primo al cospetto del Martire.
Ogni anno la comunità di Salvitelle, riunita per celebrare i festeggiamenti in onore di San Sebastiano, attende con ansia anche la corsa alla quale possono gareggiare solo coloro che sono nati e residenti a Salvitelle o abbiano almeno un genitore di origine salvitellese. I corridori giungono alla meta con piedi e gambe pieni di ferite che in seguito disinfettano nel vino rosso.
La gara risale alla dominazione francese quando in cima a Serra San Giacomo c’erano i fucilieri francesi. I pastori del posto, legati alla Monarchia, per beffarsi dei soldati gareggiavano contro di loro. Ma mentre i francesi correvano con gli scarponi pesanti, i salvitellesi scendevano dal monte a piedi scalzi per vincere rapidamente.
La tradizione non si è persa con il passare degli anni e così ancora oggi gli abitanti del posto ne sono ogni anno protagonisti. Al termine della corsa si disputa la lotta greco-romana.






