
E’ a Potenza il primo Istituto d’Istruzione Superiore che in Basilicata ha adottato un congedo mestruale per le ragazze.
L’iniziativa è stata approvata dal Consiglio d’Istituto del Liceo Artistico, Musicale e Coreutico “Walter Gropius”, nell’ambito della riforma del regolamento degli studenti.
Grazie al congedo tutte le studentesse del liceo, affette da patologie o condizioni che a giudizio del medico rendano le mestruazioni particolarmente dolorose, si vedranno riconosciute un totale di due assenze mensili non conteggiabili in sede di scrutinio finale per il calcolo del superamento del limite massimo annuale e, quindi, giustificate dalla stessa amministrazione scolastica.
Entrerà in vigore dal prossimo anno scolastico e la domanda di congedo per mestruazioni va presentata entro il 30 settembre di ogni anno.
“Si tratta di un traguardo importante – ha affermato la consigliera di Parità della Provincia di Potenza Simona Bonito – frutto di un percorso condiviso tra la Consulta Provinciale Studentesca – Potenza presieduta da Italo Marsico e il mio impegno diretto, in qualità di consigliera provinciale di Parità, nel promuovere azioni concrete di equità e giustizia sociale all’interno del mondo scolastico. L’ascolto attivo delle istanze studentesche e il lavoro congiunto con le rappresentanze giovanili sono stati fondamentali per raggiungere questo risultato, che rappresenta una buona pratica di partecipazione, innovazione e attenzione ai bisogni reali delle giovani donne. Questa azione va nella direzione di una attuazione concreta dei princìpi della medicina di genere, riconoscendo il diritto alla salute e al benessere delle ragazze anche in ambito scolastico. È un passo avanti che restituisce dignità e tutela, combattendo stereotipi e pregiudizi che ancora troppo spesso circondano la sfera della salute femminile. Il Liceo ‘Gropius’ si conferma un’eccellenza sul piano dell’attenzione educativa e sociale: mi auguro sinceramente che altre scuole della provincia di Potenza possano seguire questo esempio virtuoso, adottando strumenti regolamentari che tengano conto delle differenze e dei bisogni specifici delle studentesse”.

