
Si sono concluse con successo le operazioni di bonifica e disinnesco della bomba risalente alla Seconda Guerra Mondiale, rinvenuta la scorsa settimana in località Torre della Noce, sul Monte Vivo a Piaggine.
Un intervento delicato, ma portato a termine senza intoppi grazie ad un lavoro sinergico ed impeccabile. La scoperta dell’ordigno, rimasto sepolto per decenni sotto la vegetazione, era avvenuta quasi per caso pochi giorni fa grazie ad un operaio, Luigi Butrico, impegnato in alcune operazioni di pulizia del terreno per il pascolo all’interno della proprietà della moglie dell’operaio Massimo Tassone.
Butrico, notando una sagoma metallica sospetta affiorare dal terreno, prima l’aveva scambiata per un campanaccio di un bovino. Poi, accortosi che si trattava di una bomba, ha immediatamente fatto scattare il protocollo di emergenza informando le autorità competenti. L’area è stata subito messa in sicurezza per consentire le operazioni degli Artificieri, culminate nella mattinata odierna con la neutralizzazione definitiva della carica esplosiva.
A presenziare sul posto e a coordinare le fasi operative di supporto è stato il primo cittadino di Piaggine Renato Pizzolante, che ha seguito da vicino ogni momento dell’intervento. Un contributo decisivo alla riuscita delle operazioni è stato fornito dagli uomini del Comando di Polizia Locale, guidati dal Comandante Marco Circolo, dai Carabinieri della Stazione di Piaggine, coordinati dal Maresciallo Lettieri, dai Carabinieri Forestali, guidati dal Maresciallo Quaglia, che hanno gestito la viabilità , presidiato la perimetrazione di sicurezza ed evitato qualsiasi potenziale rischio per i residenti e gli escursionisti della zona.
Ad affiancarli sul campo, i volontari della Protezione Civile “Laurino Area Cilento”, pronti ad intervenire per ogni eventuale esigenza logistica e di supporto alla cittadinanza, e la Croce Rossa.
Ad intervenire sul campo gli Artificieri del 21° Genio Guastatori Caserta – Decimo Corpo Militare, i quali nel giro di poco tempo hanno messo in sicurezza, disinnescato e fatto brillare l’ordigno, del peso di circa 4 kg.



