
Il Comune di Monte San Giacomo ieri pomeriggio, nel corso di una partecipata cerimonia, ha conferito la cittadinanza onoraria all’avvocato Gherardo Marone, noto esperto di Diritto amministrativo originario del piccolo centro valdianese.
Presenti all’iniziativa, che si è svolta nel Palazzo Marone, la sindaca Angela D’Alto, il vicesindaco Antonio Caporrino, gli assessori comunali Aldo Manno e Franz Nicodemo, il politico Tino Iannuzzi, tutti i componenti del Consiglio comunale, il parroco don Vincenzo Gallo, il presidente della Comunità Montana Vallo di Diano Vittorio Esposito, i familiari di Marone, tra cui il fratello Riccardo, e tanti sangiacomesi che sono accorsi per tributare la loro stima al neo concittadino onorario.
Il 19 settembre scorso il Consiglio comunale all’unanimità ha deliberato per il sentito conferimento all’avvocato Marone, nipote dell’omonimo Gherardo, fervido oppositore del Fascismo (firmò il Manifesto degli intellettuali antifascisti promosso da Benedetto Croce) e difensore di molti intellettuali perseguitati dal regime, tra cui Giovanni Amendola, che fu ospite proprio nel Palazzo Marone negli anni difficili.
“Conferiamo la cittadinanza onoraria a un personaggio che ha dato lustro alla collettività , figura di rilievo stimata per la sua integrità morale e per la capacità di coniugare rigore giuridico e umanità . La sua voce si è elevata in tante occasioni a difesa della giustizia sociale, trasmettendo sempre ai suoi studenti e collaboratori la nobile arte del diritto. Ha da sempre conservato un forte legame con la comunità di Monte San Giacomo e abbiamo scelto di svolgere la cerimonia nel Palazzo che qualche anno fa la famiglia Marone ha donato al Comune” ha esordito l’assessore Manno.
“Il conferimento di una cittadinanza onoraria è sempre un momento solenne – ha aggiunto la sindaca D’Alto -. Negli ultimi anni abbiamo voluto rafforzare il tessuto identitario di questa comunità con una serie di intitolazioni che rappresentano tanti tasselli di una memoria diffusa. Gherardo Marone ha messo il proprio patrimonio di cultura e di conoscenza a disposizione delle istituzioni e degli uomini, sapendo coniugare una grande capacità professionale con alte doti umane“.

È toccato a Tino Iannuzzi motivare la decisione del conferimento di cui è stato oltretutto promotore: “Gherardo Marone è un grande avvocato, ma io aggiungo anche un grande giurista che, attraverso le norme, è capace di leggere le dinamiche più profonde della società e gli umori che scorrono nella comunità . Cultore dell’arte e della disciplina umanistica, ha percorso tante tappe dalla laurea in giovane età alla Federico II fino alla docenza nello stesso Ateneo e al Suor Orsola Benincasa. Vicepresidente della Commissione Tributaria di Napoli, artefice di diverse esperienze editoriali, da oltre 60 anni veste con enorme prestigio la toga e appartiene al gotha del Foro amministrativo italiano. È un avvocato capace di cogliere in profondità le pieghe più inespresse del fatto, protagonista di una dialettica chiara, diretta e mai retorica, che sa essere avvincente e affascinante“.
Emozionato l’avvocato Marone nel vedersi riconosciuta la cittadinanza onoraria del paese che ha dato i natali alla sua famiglia. “Da adulto ho avuto un rapporto complesso con questo comune, perchè lavoravo a Napoli e qui non avevo più familiari – ha raccontato -. Quando è morta mia madre mi ero ripromesso di non venire più, ma questa promessa non l’ho mantenuta e bene ho fatto, perché le origini da cui veniamo non si possono dimenticare. Io sono due volte cittadino del Vallo di Diano, perchè la famiglia di mio padre era di Monte San Giacomo e quella di mia madre di Teggiano, dove ho vissuto per anni nel Castello Macchiaroli. Ho fatto bene a tornare qui e a collaborare con tutte le iniziative fatte dal Comune di Monte San Giacomo per portare avanti il nome di chi, prima di noi, aveva tanto lavorato. In queste sale abbiamo ricostruito il percorso professionale e culturale del fratello di mio padre di cui porto il nome e quello politico di opposizione al Fascismo. Questo itinerario ha guidato me e i miei fratelli nel portare avanti quel discorso di cultura democratica che nostro padre ci ha inculcato e il conferimento che oggi ricevo è un omaggio alla famiglia Marone che ha condotto una lotta alla dittatura e all’ignoranza“.
Al termine della cerimonia sono intervenuti anche l’avvocato Antonello Rivellese del Consiglio dell’Ordine di Lagonegro e Gerardo Marotta, presidente dell’associazione Libertas “Antonio Nicodemo”.



