
Si è svolto presso la Prefettura di Salerno l’incontro tra i dirigenti territoriali e nazionali della Fillea CGIL, alla presenza del vicario prefettizio, per affrontare la vertenza che coinvolge i lavoratori egiziani impiegati nei cantieri dell’Alta Velocità ferroviaria Salerno-Reggio Calabria.
Contemporaneamente, all’esterno della Prefettura, una trentina di operai ha dato vita a un presidio per chiedere il pagamento delle retribuzioni e la ripresa delle attività lavorative. “Vogliamo lavorare”, “Pagateci gli stipendi”: queste le richieste dei manifestanti, le stesse sostenute dalla Fillea CGIL al tavolo istituzionale, dove il sindacato ha ribadito la necessità di rispettare gli accordi sottoscritti e di applicare il protocollo di legalità , con particolare riferimento alla tutela dei livelli occupazionali.
L’incontro si è aperto con l’intervento di Mohammed, detto Mido, delegato dei lavoratori, che ha raccontato le gravi condizioni di lavoro denunciate dagli operai, riferendo di turni estenuanti, in alcuni casi anche di venti ore consecutive. A sostegno della propria testimonianza ha mostrato fogli scritti in arabo, sui quali erano stati annotati gli orari di lavoro. Un intervento particolarmente intenso, interrotto più volte dalla commozione, concluso con parole che restituiscono il senso della vicenda: “Non avremmo mai immaginato di trovare questo in Italia”.
Il delegato ha inoltre ringraziato per l’ospitalità garantita in questi giorni presso il campo base, sottolineando tuttavia che la priorità dei lavoratori resta quella di riprendere quanto prima l’attività lavorativa e ottenere il pagamento delle spettanze maturate.
All’incontro hanno preso parte anche Flavia Villani, responsabile nazionale edilizia della Fillea CGIL, e Rodolfo Ferraro, responsabile nazionale grandi opere.
Nel corso del confronto la Fillea CGIL ha ribadito la necessità di individuare una soluzione che garantisca il pagamento delle retribuzioni dovute e la continuità occupazionale dei lavoratori coinvolti, nel rispetto degli impegni assunti e del protocollo di legalità . I rappresentanti del Consorzio si sono impegnati a sottoporre le questioni ai vertici nazionali, al fine di individuare un percorso risolutivo. Il tavolo è stato aggiornato all’inizio della prossima settimana.
“Ringraziamo la Prefettura di Salerno per l’attenzione dimostrata e per la tempestività con cui ha accolto la nostra richiesta di confronto – dichiara ha dichiarato Vito Grieco, segretario generale della Fillea CGIL Salerno –. Restano per noi imprescindibili il pagamento di tutte le spettanze maturate, il rispetto degli accordi sottoscritti e la salvaguardia dei livelli occupazionali, così come previsto dal protocollo di legalità . Questi lavoratori hanno già subito condizioni che riteniamo inaccettabili e non possono essere ulteriormente penalizzati. Sono venuti in Italia per lavorare e devono poter continuare a farlo, con tutte le tutele e i diritti previsti dalla legge e dalla contrattazione collettiva. I lavoratori non possono essere lasciati soli”.


