
Questa mattina si è svolta ad Eboli la cerimonia commemorativa del sacrificio del Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice, Medaglia d’Oro al Valor Militare, organizzata dalla Guardia di Finanza di Salerno, con la collaborazione del Comune di Eboli, per rinnovare il profondo vincolo di riconoscenza e memoria verso l’illustre cittadino.
Il sottufficiale, di origini ebolitane, già reduce della Prima Guerra Mondiale, prestava servizio in Toscana come Comandante della Brigata costiera di Carrara, quando perse brutalmente la vita colpito a morte dai nazisti.
Il 16 settembre 1944, nella vicina frazione di Bergiola Foscalina, era stato ucciso un militare tedesco: scattò così la rappresaglia delle S.S. e dei fascisti della Brigata nera “Mai Morti” che, nella scuola elementare del posto, radunarono, con l’intento di ucciderli, anziani, donne e bambini. L’Ispettore, dopo aver appreso quanto stava accadendo, si presentò prontamente al Comandante della formazione tedesca e, spinto da un impareggiabile senso del dovere e di umanità, offrì senza esitazione la propria vita in cambio degli ostaggi civili. L’ufficiale nazista, tuttavia, rifiutò la proposta, affermando che le leggi di guerra vietavano ai militari di compiere simili gesti. Il sottufficiale, a quel punto, come ultimo disperato tentativo, si spogliò della divisa e si dichiarò civile, chiedendo, ancora una volta, di risparmiare i tanti innocenti. Ma la reazione dei nazisti fu brutale: venne subito fucilato, perdendo così la vita insieme ad altre 72 vittime.
Per quell’atto di estremo coraggio, che ancora oggi rappresenta una delle pagine più nobili di altruismo della storia del Corpo e della Resistenza italiana, il Maresciallo Maggiore Vincenzo Giudice è stato insignito della Medaglia d’Oro al Valor Militare, massima onorificenza della Repubblica. In occasione dell’82° anniversario, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Salerno, Generale di Brigata Luigi Carbone, il Commissario Prefettizio Vicario, Roberto Amantea, accompagnati da Fernanda Giudice, nipote del militare, hanno deposto una corona di alloro davanti al monumento eretto in sua memoria in Piazza della Repubblica, alla presenza delle altre Autorità intervenute.



