
Con l’entrata in vigore delle nuove norme sugli autovelox restano attivi circa 3.150 dispositivi che rispettano i requisiti di omologazione previsti dal decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, mentre arriva lo stop per circa 850 apparecchi i cui produttori dovranno presentare documentazione integrativa necessaria per ottenere l’omologazione.
Dal 2021 al 2025 solo nelle principali 20 città italiane gli autovelox hanno garantito in totale proventi per 306,3 milioni di euro, spiega il Condacons.
Dall’aprile 2024, quando la Cassazione ha stabilito che sono nulle le sanzioni elevate da apparecchi approvati ma non omologati, si è assistito ad un vero e proprio caos in tema di autovelox che ha aperto un enorme contenzioso tra automobilisti ed enti locali, facendo venire meno il principio della certezza delle multe.
Il Codacons ha calcolato l’importo medio delle sanzioni da autovelox in rapporto alla popolazione residente nelle varie città e nel dossier la vera sorpresa è rappresentata dalla città di Potenza, con entrate per 224 euro a cittadino residente.
Rispetto al 2021, anno in cui erano ancora in vigore le restrizioni legate alla pandemia da Covid, i proventi da autovelox nelle grandi città risultano nel 2025 in aumento del 20,6%, con il picco che si è registrato nel 2022 con quasi 76 milioni di euro in totale. Tra le città con incrementi maggiori c’è proprio Potenza con il +142%.

