
Oggi a Potenza si è tenuto uno sciopero organizzato da USB Basilicata, Potere al Popolo, OSA. Mentre nel capoluogo lucano si manifestava Israele ha attaccato di nuovo la Global Sumud Flotilla.
“È il momento della mobilitazione generale, difendiamo la Global Sumud Flotilla, fermiamo il genocidio in Palestina e le politiche complici del Governo Meloni, che ci portano in guerra ed impoveriscono la popolazione! – dicono dalla USB – Restano inalterate e più che giustificate le motivazioni a base dello sciopero e la denuncia della politica del Governo Meloni, del tutto succube e incapace rispetto all’arbitrio di questi fuorilegge internazionali“.
I manifestanti chiedono interventi immediati e strutturali a tutela dei salari e delle pensioni rispetto all’aumento del costo della vita legato alle guerre con l’introduzione di un meccanismo di adeguamento automatico e di un adeguato salario minimo contrattuale, ma anche lo stop ai piani di riamo europei e italiani e la destinazione dei fondi allo sviluppo dei servizi essenziali pubblici e alla politica dell’abitare.
Inoltre chiedono l’interruzione di ogni relazione istituzionale e collaborazione economica, scientifica e politica con lo Stato di Israele unito all’embargo completo sulle armi, sui componenti utili alle armi, sui materiali utili all’armamento, sui trasferimenti di tecnologie e su tutti i beni materiali e immateriali “dual use” verso Israele e il rigoroso rispetto da parte dell’Italia delle regole previste dalla legislazione nazionale e comunitaria sull’esportazione e il transito del materiale nei nostri porti, aeroporti, ferrovie e qualsivoglia snodo logistico verso scenari di guerra o dove sono violati trattati internazionali.
Ultima richiesta da parte della USB e di chi protesta è quella di un decreto urgente per il riconoscimento dell’obiezione di coscienza nei casi previsti dalla legge 185/90 e dal regolamento UE 21/821.


