
A due anni dall’apertura del presidio medico nel centro don Bosco Ngangi di Goma intitolato ad Elisa Claps, il fratello Gildo si è recato in visita.
Il progetto nasce dal sogno della giovane potentina di diventare medico e operare in Africa. Gildo ha più volte raccontato che “attraverso le pagine dei suoi diari abbiamo riscoperto mia sorella, forse come non l’avevamo mai conosciuta prima che scomparisse quel fatidico 12 settembre 1993. Elisa aveva il desiderio di diventare medico e dedicare la sua vita agli altri. Voleva entrare in un’organizzazione governativa e dedicare la propria professione di medico agli ultimi“.
Dopo anni di attesa a causa della guerra, Gildo Claps è riuscito finalmente a visitare Goma (Repubblica Democratica del Congo) e l’ambulatorio dedicato a sua sorella Elisa. Le foto lo ritraggono con una gioia nei suoi occhi che scalda il cuore.
Il sogno di Elisa è stato realizzato grazie anche all’impegno di Libera, l’associazione contro le mafie che ha promosso la campagna di sostegno al progetto assieme a Serendepity ETS, Penelope Italia OdV e alla famiglia Claps.
“Il cuore di Elisa nel cuore dell’Africa” renderà eterna la bontà d’animo della ragazza.




