
Con ordinanza il sindaco di Potenza Vincenzo Telesca ha disposto a tutela della sicurezza e della pubblica incolumità fino alle ore 4 del 7 gennaio il divieto, in tutto il territorio cittadino, di accendere o far esplodere fuochi artificiali, petardi, botti, razzi e simili materiali pirotecnici in luoghi, coperti o scoperti, pubblici o privati (all’interno di scuole, ospedali, case di cura, comunità varie, uffici pubblici, ricoveri di animali, condomini, finestre, balconi, lastrici solari e in tutte le vie, piazze e aree pubbliche) dove transitano o siano presenti persone, fatti salvi spettacoli di fuochi d’artificio autorizzati dalle competenti Autorità ai sensi e per gli effetti delle norme vigenti.
Il divieto è esteso a tutti coloro che, avendo la disponibilità di aree private, ne consentano ad altri l’uso per effettuare gli spari vietati nell’ordinanza.
Il mancato rispetto delle prescrizioni è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma non inferiore a 25 euro e non superiore a 500 euro.
Gli artifici pirotecnici possono essere esplosi eventualmente solo in zone isolate e comunque a debita distanza dalle persone e dagli animali. Il divieto non si applica agli artifici ad effetto prevalentemente luminoso, quali fontane, bengala, bottigliette a strappo, lancia-coriandoli, fontane per torte, petardini da ballo, bacchette scintillanti, trottole, girandole e palline luminose. Gli artifici consentiti devono essere muniti della marcatura CE e dell’indicazione di una delle categorie previste dalla vigente normativa (“F1”, “F2”, “F3”, “F4”), attestanti il livello di rischio potenziale e la soglia di rumorosità dei prodotti in base alle quali si può determinare chi può acquistare e utilizzare i fuochi d’artificio.
E’ vietato raccogliere artifici inesplosi, affidare ai bambini prodotti che, anche se non espressamente vietati, possano comportare se usati maldestramente situazioni di pericolo.
Provocare rumori tali da disturbare le occupazioni o il riposo delle persone è punito con l’arresto fino a tre mesi o con l’ammenda fino a 309 euro. Provocare in qualsiasi luogo emissioni di gas, di vapori o di fumo, nei casi non consentiti dalla legge, atti ad offendere o imbrattare e molestare persone, è punito con l’arresto fino ad un mese o l’ammenda fino a 206 euro.
L’accensione di fuochi d’artificio, il lancio di razzi e le accensioni o esplosioni che risultino pericolose, senza la licenza dell’Autorità, in un luogo abitato o nelle sue adiacenze o lungo una pubblica via, è punito con l’ammenda fino a 103 euro e se fatto in un luogo dove c’è un’adunanza di persone con l’arresto fino ad un mese.

