
In questo appuntamento con il Notaio Giuseppina Di Novella scopriremo tutte le novità per l’acquisto di immobili con le agevolazioni “Prima casa”.
Buone notizie per chi desidera acquistare un immobile usufruendo delle agevolazioni “Prima casa”.
La legge di Bilancio 2025 (art.1, comma 116, Legge n.207 del 30 dicembre 2024) ha modificato, in senso ancora più favorevole per l’acquirente, le modalità per mantenere le agevolazioni “Prima casa” anche nel caso di acquisto di un nuovo immobile. Ricordiamo che l’introduzione delle agevolazioni per l’acquisto della prima casa di abitazione risale alla legge 168/1982 (cosiddetta Legge Formica). L’impianto originario della legge è rimasto sostanzialmente lo stesso nel corso degli anni e si fonda essenzialmente su tre condizioni riguardanti: la residenza nel Comune; unica abitazione nel Comune di residenza; unica prima casa in Italia.
Con riferimento in particolare al terzo requisito, quello cioè di non essere già titolare di altro immobile acquistato con le agevolazioni prima casa, la cosiddetta “prepossidenza”, si è assistito, nella evoluzione legislativa, ad un sempre maggior “favor” nei confronti dell’acquirente. Originariamente la legge prevedeva, tra gli altri requisiti, che per poter accedere alle agevolazioni il richiedente al momento dell’atto non dovesse essere proprietario di altro immobile acquistato sul territorio italiano con le agevolazioni prima casa.
Quindi dall’entrata in vigore della legge avvenuta il 24 aprile 1982 e fino al 31 dicembre 2025 la situazione di “prepossidenza” di altra abitazione “agevolata” era ostativa alla concessione di una ulteriore agevolazione prima casa. E’ intervenuta, sul punto, la legge n. 208/2015 all’art. 1, comma 55 che, nell’ottica di favorire l’accesso ai beni, ha reso maggiormente elastica l’applicazione dell’agevolazione prima casa anche nell’ipotesi di “prepossidenza”. Con questa legge, infatti, la condizione perché si possa usufruire dell’agevolazione diventa l’obbligo di rivendere l’immobile preposseduto entro un anno dal nuovo acquisto.
Pertanto nuovo presupposto applicativo dell’agevolazione prima casa non è più quello di non essere titolare di una abitazione acquistata con le agevolazioni, ma l’obbligo di alienare il precedente immobile anche successivamente, purchè entro un anno dal nuovo acquisto agevolato.
La legge 30 dicembre 2024 n. 207 (legge di Bilancio 2025) ha ulteriormente esteso a due anni il termine per poter rivendere l’immobile preposseduto, ampliando in tal modo le chances per accedere a tali agevolazioni.
In pratica il legislatore ha inteso, con queste norme, incentivare il mercato immobiliare e agevolare il cambio della prima casa anche per chi si trova in una momentanea difficoltà di alienare la casa che già possiede e acquistata con le agevolazioni, concedendo un termine più ampio per la rivendita.
Oggi, quindi, l’intera operazione della “sostituzione” della prima casa di abitazione può essere gestita in maniera più lineare ed economicamente conveniente per l’acquirente, essendo possibile un nuovo acquisto agevolato e di perfezionare, in un secondo momento, il trasloco e l’alienazione della precedente abitazione.
Nell’evoluzione normativa si segnala, dunque, una sempre maggiore attenzione alle esigenze del mercato immobiliare, introducendo tempi via via più estesi e modalità “flessibili” per sostituire la prima casa di abitazione senza perdere i benefici connessi al primo acquisto.


