
La Carovana nazionale della Pace delle Acli “Peace at Work” arriva a Battipaglia.
La grande iniziativa itinerante che da settembre a dicembre attraverserà 70 comuni d’Italia sarà accolta nella Moschea domani, giovedì 18 settembre, alle ore 15.30.
“Siamo davvero felici di ospitare la carovana e con essa la campagna ‘Peace at Work – Il lavoro costruisce la pace’, promossa dalle ACLI nazionali. Stiamo attraversando un momento complesso della storia perché le guerre condizionano la vita delle comunità e intere nazioni – dichiara Daniele Manzolillo, Presidente delle ACLI provinciali di Salerno – La carovana è un cammino collettivo che parte dal basso per raggiungere scuole, fabbriche, cooperative, cantieri, università, ospedali, teatri, carceri e campi agricoli e denunciare con forza la logica tossica secondo cui la guerra fa bene all’economia e per riaffermare l’idea che pace, lavoro, accoglienza e giustizia sociale sono parte di un’unica visione di società”.
Saranno presenti Monsignore Alfonso Raimo, Vescovo Ausiliare Arcidiocesi di Salerno e Presidente della Scuola di Dialogo Interreligioso, Cecilia Francese, sindaca di Battipaglia, Mariano Vitale, direttore Ufficio diocesano ecumenismo e dialogo interreligioso, Gianfranco Macri, Ordinario DISPC Università Studi di Salerno, Silvio Cossa, referente provinciale Comunità Bahai, Giuseppe Palatucci, ministro di culto dell’Istituto buddista Soka Gakkai, Antonio Celenta, Pastore Chiesa evangelica di Battipaglia e Balwinder Singh, Presidente della Comunità Sikh presente radicate nel territorio. A rappresentare le Acli nazionali nella tappa ci saranno Pierangelo Milesi, vicepresidente nazionale e Gianluca Mastrovito, delegato nazionale delle Acli per le politiche immigrazione ed Accoglienza che di Battipaglia è cittadino.
“Sono onorato di accogliere l’iniziativa nella mia città. Abbiamo scelto il dialogo, quale ingrediente necessario alla costruzione della Pace. E’ necessario conoscersi, parlarsi, riconoscersi nelle diversità. La Pace – afferma Gianluca Mastrovito – come ricordava Papa Francesco è artigianale. Non la costruiscono solo i potenti con le loro scelte e i loro trattati internazionali; la costruiamo anche noi, nelle nostre case, in famiglia, tra vicini di casa, nei luoghi dove lavoriamo, nei quartieri dove abitiamo. La costruiamo aiutando chi è più fragile, chi perde un lavoro, chi è malato, visitando un anziano solo, accogliendo chi fugge da guerre e carestie, rispettando la Terra maltrattata”.
L’atto conclusivo dell’iniziativa si terrà con una tappa extra a Strasburgo, dove il 15 dicembre sarà consegnato un appello alle istituzioni europee per rilanciare, a partire dal lavoro, una nuova stagione di cooperazione e sicurezza comune, ispirata allo spirito di Helsinki.


