
Morto a Maratea, all’età di 91 anni, Francesco Sisinni, uno dei funzionari maggiormente noti nel panorama nazionale del secolo scorso.
Entrato giovanissimo nel Ministero della Pubblica Istruzione ha svolto ruoli di primissimo piano anche presso il Ministero degli Affari Esteri.
Sisinni è stato il primo Segretario Generale del Ministero dei Beni culturali ed Ambientali e Direttore Generale per la Difesa del suolo. Ed è stato proprio grazie a lui se, dopo il sisma del 23 novembre 1980, la Certosa di San Lorenzo di Padula uscì dall’oscurità in cui era precipitata e in accordo con la Soprintendenza ai Beni Ambientali, Architettonici ed Artistici di Salerno ed Avellino istituita proprio dopo il sisma, affidata a Mario de Cunzo, e grazie anche all’impegno dell’allora Direttrice Vega De Martino, conobbe il suo massimo splendore.
E’ stato in questo periodo, infatti, che presso il monumentale complesso certosino furono istituiti corsi di restauro, furono promossi tanti convegni a carattere nazionale ai quali il più delle volte è stato presente anche il Direttore Sisinni. Inoltre furono allestite mostre di interesse nazionale ed internazionale, tra cui “Il Ciborio bronzeo”, disegnato da Michelangelo e realizzato da Jacopo Del Duca.
Nel 1985 fu nominato Accademico Benemerito di San Luca. Dal 1995 al 1997 è stato anche sindaco di Maratea. Docente universitario ed autore di numerose pubblicazioni, a Francesco Sisinni sono stati conferiti tantissimi premi ed onorificenze, tra cui il Premio per la cultura “Lucaniaora” nel 1989.
“E’ stato un uomo di straordinaria cultura e di profondo amore per le istituzioni e per la sua terra – così il Presidente della Regione Vito Bardi commenta la notizia della scomparsa – Maratea perde non solo un ex sindaco che ha guidato la comunità con dedizione, ma un figlio che ne ha portato il nome e l’orgoglio ben oltre i confini regionali. La sua vita è stata segnata dal servizio al Paese: accanto ad Aldo Moro come consulente culturale, al fianco di Giovanni Spadolini nella nascita del Ministero per i Beni Culturali, che ha contribuito a fondare e guidare come primo segretario generale e per tanti anni da Direttore generale alle Antichità. Era un uomo che sapeva coniugare la competenza con la passione, e che ha trasmesso questi valori anche nell’insegnamento universitario, formando generazioni di studenti e studiosi”.
I funerali avranno luogo domani, alle ore 16,30, presso la chiesa del Rosario, in Piazza Europa a Maratea.

