
Il Teatro Comunale “Mario Scarpetta” di Sala Consilina ha ospitato nei giorni 23 e 24 maggio la prima edizione del Festival Nazionale del Teatro/Scuola Classico, un evento che segna una importante svolta nel panorama educativo e culturale del Vallo di Diano.
Un progetto ambizioso, nato dall’intuizione di alcuni docenti del “Cicerone”, che da anni promuove il teatro come strumento formativo nelle scuole, grazie alla costante collaborazione con il maestro Enzo D’Arco de “La Cantina delle Arti”. Il festival è stato reso possibile grazie al sostegno del Comune di Sala Consilina e della dirigente scolastica Antonella Vairo, entrambi hanno creduto nel valore di questa iniziativa.
Il nome Mythikòn riprende l’acronimo MTC in omaggio all’Istituto “Marco Tullio Cicerone” e si lega perfettamente alla sua vocazione culturale: il teatro classico come mezzo di crescita e riflessione per le nuove generazioni.
Durante le due giornate del festival, il palco ha accolto numerosi studenti provenienti da tutta Italia, pronti a riportare in vita le grandi tragedie e commedie del teatro antico. Le rappresentazioni hanno dimostrato come i miti greci e latini siano ancora profondamente attuali, capaci di parlare alle nuove generazioni attraverso rivisitazioni moderne e coinvolgenti.
Il 23 maggio si è assistito a “Le Supplici di Eschilo” del Liceo “Parmenide” di Vallo della Lucania, a “Elena o il sogno del doppio di Euripide” del Liceo “De Sanctis” di Salerno, a “Orestea” di Eschilo del Liceo “Corbino” di Contursi, a “Le Trachinie” di Sofocle del Liceo “Tasso” di Salerno. Il 24 maggio spazio invece è stato dato a “Canto di pace” di Euripide e Aristofane del Liceo “Sciascia”, di Sant’Agata di Militello a Messina, “Didone ‘nnamurata” di Virgilio del Liceo “Torricelli” di Somma Vesuviana a Napoli, a “Filottete” di Sofocle del Liceo “Quercia” di Marcianise a Caserta.
Fuori concorso, invece, “Antigone” di Sofocle del Liceo “Cicerone” di Sala Consilina.
Il Liceo Classico “Torquato Tasso” di Salerno si è aggiudicato il primo posto del Festival, confermando l’eccellenza del suo percorso teatrale e l’abilità dei suoi studenti nel dare nuova vita ai testi classici.
Il Festival Mythikòn non è solo un’occasione per celebrare il teatro classico ma anche un momento di incontro e crescita per studenti, docenti e artisti. Il teatro diventa così un ponte tra passato e futuro, uno spazio dove i giovani possono esplorare i grandi temi della letteratura antica e renderli parte del proprio presente.
A differenza di altri concorsi teatrali, il Festival Mythikòn ha introdotto un momento di dibattito al termine di ogni rappresentazione, trasformando l’opera da semplice spettacolo a stimolo di riflessione e confronto. Gli studenti che hanno assistito agli spettacoli hanno avuto l’opportunità di analizzare le tematiche affrontate, mentre coloro che hanno portato in scena le riduzioni e gli adattamenti hanno potuto condividere il proprio vissuto, raccontando il processo di immedesimazione nei personaggi e le riflessioni scaturite dalla loro interpretazione.
“Questo dialogo arricchisce il senso stesso della manifestazione dimostrando come i classici siano ancora profondamente attuali, capaci di toccare tematiche universali che parlano al presente con straordinaria forza – è il commento dalla dirigenza del “Cicerone” – Con questa prima edizione di Mythikòn il teatro classico trova una nuova casa e una nuova generazione di artisti pronti a raccogliere la sua eredità”.






