
La Basilicata registra un aumento dell’8% nella raccolta di plasma nel 2024, contribuendo all’autosufficienza nazionale di medicinali emoderivati grazie a istituzioni, associazioni come Avis e al ricambio generazionale.
Lo ha reso noto l’assessore lucano alla Salute Cosimo Latronico evidenziando che “donare sangue e plasma è un gesto semplice, ma di altissimo valore civile, etico e sociale”.
“La raccolta di plasma in Basilicata registra un significativo aumento nel 2024, segnando un passo avanti importante per la produzione nazionale di medicinali derivati dal sangue – afferma – Questo risultato si inserisce in un contesto nazionale in cui l’autosufficienza nella produzione di emoderivati è un obiettivo strategico per la sanità pubblica italiana. La crescita recente riflette l’impegno delle istituzioni, delle associazioni di volontariato e della comunità di donatori, con particolare attenzione al ricambio generazionale”.
L’assessore ha poi espresso “un sentito ringraziamento a tutti i volontari e ai donatori per il loro gesto generoso e silenzioso. Sono loro i veri protagonisti di questa rete di solidarietà. Ogni donazione è un atto d’amore, un dono che vale più di mille parole. Oggi più che mai dobbiamo promuovere la cultura del dono tra le nuove generazioni. La recente crescita di donatori nella fascia 18-45 anni è un segnale positivo, ma serve continuità e un impegno costante per garantire il ricambio generazionale. Donare sangue e plasma significa prendersi cura degli altri, ma anche di sé stessi, grazie ai controlli medici regolari e al contributo che si offre al bene comune”.


