
“Io ho avuto la fortuna di fare il lavoro di ricercatore e poi di docente all’università. E’ già stata una fortuna all’interno della mia generazione passata per il precariato. Lo è ancora di più oggi per chi riesce a entrare in una posizione stabile in un contesto di precarietà notevolmente accentuata, che la nuovissima riforma del Governo accentuerà, anche perché proposta in una situazione di strutturale deficit di finanziamento”.
Con queste parole il professore Gennaro Avallone, docente ordinario di Sociologia dell’ambiente e del territorio presso l’Università di Salerno, ha risposto su quanto accaduto ieri nei corridoi dell’ateneo.
Qui uno studente ha risposto male e voltato le spalle al professore alla sua richiesta di fare silenzio per consentirgli di proseguire la lezione: “Ma stia zitto! T’ vuò sta zitto o no? Ma stai buon’ cu a cap’? Va’ a fa lezione e nun romp’ ‘o c****“ avrebbe affermato il giovane.
“Ho anche avuto la fortuna di incontrare alcune migliaia di studentesse e studenti, con le quali e con i quali ho avuto dense esperienze di formazione e, a volte, di ricerca – ha proseguito Avallone nel suo messaggio -. Di questa fortuna ho sempre ringraziato, cercando di ricambiare. L’università esiste perché ci sono le studentesse e gli studenti e questo non è, per me, un semplice punto di partenza o una retorica: è il motivo per cui chiedo di fare bene la didattica e mi impegno a farla. Ovviamente, richiedo in cambio una sola cosa: la condizione relazionale che permette una buona didattica, dunque la reciprocità del rispetto. Ho sempre fatto questa esperienza. Le studentesse e gli studenti che ho incontrato non sono mai venuti meno a questa richiesta. In alcuni casi, ho dovuto rendere esplicita la necessità di questa condizione, ma, di solito, essa è maturata nella relazione, nelle ore di lezione, presentazioni, scambi di messaggi e chiacchierate condivise”.
E proprio in merito al rispetto il docente sottolinea: “L’università è questo, lo è sicuramente dal lato della didattica. E’ una relazione di rispetto. Io ho avuto il privilegio di vivere questa relazione. Un episodio negativo, un momento divergente, non mettono neanche per un attimo in discussione questo privilegio, del quale continuo a ringraziare anche in questo momento le studentesse e gli studenti che nel tempo me lo hanno permesso”.
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