Si è svolta questa mattina, presso il bar Paladino, la conferenza stampa su “Arredo urbano a Sala Consilina tra bellezza e degrado”. L’incontro è stato organizzato dal presidente dell’Osservatorio Europeo del Paesaggio Angelo Paladino.
“Con una delibera del 21 marzo del 1990 si approvò un progetto generale per la riqualificazione del centro storico, Piazza Umberto I e le zone limitrofe – esordisce Paladino – A questo bando parteciparono molti professionisti e si aggiudicò i lavori il progetto dal nome ‘Quale futuro senza il passato’. L’architetto scelse i materiali dopo uno studio sulla storia del Vallo di Diano e di Sala Consilina. Ritenne allora che la pietra di Padula e il cotto imbrunito fossero gli arredi fondamentali che dovevano essere utilizzati perché legati alla storia della città. Adesso sul Corso Vittorio Emanuele si è scelto di rimuovere in maniera ingiustificata tutto il pavimento. Abbiamo tolto un pavimento decente dal punto di vista estetico e di pregio dal punto di vista qualitativo. Il Corso viene imbruttito perché si va a mettere un banalissimo segato di pietra dura”.
Per quanto riguarda i Giardinetti pubblici, ha sottolineato come “non viene fatta manutenzione e la zona continua ad essere impropriamente utilizzata come parcheggio per i pullman che hanno creato danni rilevanti al selciato e sono stati fatti solo dei rattoppi in cemento”.
Paladino rivolge un appello all’attuale Amministrazione comunale affinché non butti la pietra ma la riutilizzi per la manutenzione ordinaria delle aree che hanno già una pavimentazione simile:“Manteniamo il bello che c’è migliorandolo, ma non imbruttendo il paese”.
– Annamaria Lotierzo –







