socialmediavallodidianoIl gruppo Facebook “Movimento Civico ESSERE TEGGIANESI” esiste da oltre un anno. Il gruppo è fondato su tre principi ispiratori:
1. Favorire l’aggregazione sociale e la condivisione di idee, proposte e progetti;
2. Contribuire allo sviluppo del paese salvaguardando l’indipendenza ed autonomia intellettuale;
3. Promuovere una rivoluzione culturale e sociale.
Si tratta, dunque, di un gruppo che mira alla creazione di un laboratorio di idee attraverso le quali dar vita a progetti di sviluppo locale. Il gruppo è gestito da uno staff di quindici amministratori che provvede ad un aggiornamento continuo dei contenuti. Per saperne di più sul gruppo abbiamo intervistato uno degli amministratori, Enzo Manzolillo, per farci raccontare la sua esperienza nella gestione del gruppo “Movimento civico ESSERE TEGGIANESI”.

  • D. – Enzo, com’è nata l’idea di creare il gruppo “Movimento civico ESSERE TEGGIANESI”? Con quali obiettivi?

R. – “La nascita dell’associazione, e di conseguenza del relativo gruppo su Facebook, è dovuta soprattutto ad alcuni giovani under 35, spinti dalla voglia di dare una risposta alla crisi economica, sociale e valoriale che colpisce soprattutto la loro generazione. L’obiettivo principale è quello di stimolare i cittadini dianesi a riscoprire la propria vocazione ad essere comunità capace di trovare all’interno di se stessa quelle risorse di riscatto e di crescita”

  • D. – Ci racconti qualche esperienza che ti ha colpito particolarmente nella gestione del gruppo?

R. – “Un po’ tutti ricordiamo con piacere le riunioni che hanno dato vita al nome dell’associazione. Sono state le riunioni più “ricche” e più “fresche”, in quanto piene di passione e di competenza umana espresse dalla parte più giovane del gruppo, mentre noi anziani ascoltavamo in partecipe silenzio: Movimento sinonimo del fare perpetuo, “ESSERE TEGGIANESI” come sintesi unitaria che va al di là dell’appartenenza politica o “contradaiola” e nel contempo espressione orgogliosa della propria identità”

  • enzo manzolilloD. – Quali sono secondo te i punti di forza del gruppo? Quali invece i rischi?

R. – “Il principale punto di forza è certamente la partecipazione attiva di tanti giovani che conferisce al gruppo una varietà di risorse in termini umani, intellettivi e professionali. Il rischio maggiore è rappresentato dalla mancata costanza nelle attività del gruppo , determinata dalle problematiche quotidiane che generano spesso un senso collettivo di rassegnazione e di inadeguatezza nell’essere fautori del proprio destino”

  • D. – Com’è stato accolto dai Teggianesi questo gruppo?

R. – “Sicuramente con curiosità ed interesse e fa piacere quando, oltre a ricevere i complimenti, notiamo la crescita del numero di membri attivi sulla pagina Facebook del gruppo. Qualcuno c’incoraggia a scendere in campo alle prossime elezioni amministrative ed è probabile che alcuni membri legittimamente aspireranno a candidarsi, ma riteniamo che la solidità di “ESSERE TEGGIANESI” dipenda dalla capacità di preservare la sua natura di movimento e non di partito e la prossima scadenza elettorale ci permetterà di discutere e di proporre a tutti un modello civico allargato”

  • D. – Cosa può rappresentare, in prospettiva futura, il gruppo “Movimento civico ESSERE TEGGIANESI” per il paese?

R. – “Riteniamo che a questo punto bisogna dare un contributo a “verticalizzare” i tanti fermenti visibili nella comunità teggianese. Sono presenti, infatti, alcune piattaforme come la nostra, ma soprattutto tanti individui che vogliono dare un loro responsabile apporto per l’interesse generale ed affinché tale impegno non sia vano o poco efficace, bisogna attivare delle procedure di sintesi”
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  • D. – Pensi che il gruppo “Movimento civico ESSERE TEGGIANESI” contribuisca a svuotare le piazze o è una via per ripopolarle?

R. – “L’attività disegnata sui social network deve proiettarsi nel mondo reale e fra gli obiettivi del gruppo vi è certamente quello di rivitalizzare l’agorà e nel contempo l’amore e lo sviluppo sociale per Diano. Non vi può essere crescita senza la presenza in piazza delle nuove generazioni che devono sentirsi già da oggi potenziale classe dirigente. A tal proposito è stato significativo l’incontro tenuto la scorsa estate 2012 sui gradoni di S. Agostino, all’aperto, il cui tema era la gestione dei beni materiali ed immateriali del centro storico di Teggiano e che ha avuto sviluppi successivi”

  • D. – Uno degli obiettivi del gruppo è quello di promuovere la partecipazione attiva dei cittadini alla vita politica, quali strategie state mettendo in campo per raggiungere questo obiettivo?

R. – “La principale strategia è proseguire nella formazione della sussidiarietà come possibile vettore di crescita corresponsabile e auto-sostenibile. Una delle proposte che metteremo in campo è l’istituzione di una vera consulta civica in cui siano rappresentati tutte le componenti sociali, culturali ed economiche di Teggiano, col compito proprio di un organo d’intermediazione, di consultazione e di proposizione quasi-deliberativa. A nostro parere il primo compito che dovrebbe assolvere è la rivisitazione dello Statuto comunale, affinché non sia solo l’atto che regoli l’ente locale, ma anche il contenitore referenziale e sentito dei valori della comunità dianese”.

Fabrizio Carucci – ondanews –

 

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