
Si sono svolte nella giornata di oggi, nella cornice di Piazza della Libertà a Salerno, le solenni celebrazioni del 174° anniversario della fondazione della Polizia di Stato, che hanno visto un’ampia e sentita partecipazione della cittadinanza.
Alla presenza delle massime autorità civili, militari e religiose del territorio, la cerimonia ha rappresentato un momento di alto profilo istituzionale, capace di coniugare il valore della tradizione con la proiezione verso le sfide contemporanee della sicurezza e della coesione sociale. Il solenne schieramento dei reparti ha scandito le fasi più significative dell’evento, offrendo un’immagine di ordine, disciplina e dedizione che quotidianamente caratterizza l’operato delle donne e degli uomini della Polizia di Stato.
Particolarmente apprezzata è risultata l’esposizione dei mezzi storici e moderni, simbolo tangibile dell’evoluzione tecnologica e operativa dell’Istituzione, capace di rinnovarsi nel tempo senza mai smarrire i propri valori fondanti. La presenza numerosa di scolaresche e famiglie ha conferito alla manifestazione un ulteriore significato, trasformandola in una concreta occasione di dialogo intergenerazionale e di diffusione della cultura della legalità, pilastro imprescindibile della convivenza civile. Di particolare rilievo anche l’iniziativa solidale promossa dall’Associazione DonatoriNati, che ha consentito ai cittadini di partecipare a una raccolta straordinaria di sangue. Un gesto di alto valore civico che ha registrato significativa adesione, testimoniando ancora una volta il profondo legame tra la Polizia di Stato e la comunità di riferimento.
L’evento si è così configurato non solo come celebrazione di una ricorrenza storica, ma come autentico momento di condivisione, capace di rafforzare il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, nel segno dei principi di legalità, solidarietà e servizio al bene comune. La Questura di Salerno esprime il proprio sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita della manifestazione, rinnovando l’impegno quotidiano della Polizia di Stato al servizio della collettività.
“Attraverso le buone prassi di cittadinanza attiva i cittadini oggi possono partecipare in modo consapevole e responsabile alla vita della comunità, contribuendo al bene di tutti. Siamo nell’ambito di quella che viene definita comunemente come sicurezza partecipata, dove la tutela dell’ordine e del benessere collettivo non viene affidata esclusivamente alle forze dell’ordine, ma diventa il risultato di una cooperazione tra cittadini, enti locali e istituzioni. Ed è così che la cittadinanza attiva si manifesta attraverso pratiche come la segnalazione responsabile di situazioni di rischio o degrado, la partecipazione a reti di vicinato, l’adesione a progetti di controllo di comunità e iniziative di educazione alla legalità. La sicurezza partecipata si fonda sulla fiducia reciproca, sulla comunicazione efficace e sulla corresponsabilità. Essa favorisce non solo la prevenzione dei reati, ma anche il rafforzamento del senso di appartenenza e della coesione sociale. In questo modo, il cittadino non è più un soggetto passivo che subisce le decisioni, ma un attore protagonista nella costruzione di ambienti più sicuri e inclusivi. Desidero, perciò, rivolgere un pensiero riconoscente alle donne e agli uomini della Polizia di Stato che operano quotidianamente con professionalità e spirito di sacrificio. Il loro lavoro spesso si svolge lontano dai riflettori, ma è essenziale per garantire serenità e convivenza civile. Il mio vuole essere un messaggio carico di gratitudine a voi che siete chiamati, ciascuno per il proprio ruolo, ad assicurare, quotidianamente, la sicurezza dei cittadini. Mai nessuna condizione, personale, sociale, economica, politica o religiosa potrà condizionare l’operato della Polizia di Stato, che ha come esclusivo punto di riferimento la convivenza e il pacifico esercizio dei diritti e delle libertà fondamentali. Un pensiero particolare va a coloro che hanno perso la vita nell’adempimento del dovere: il loro sacrificio rappresenta il più alto esempio di servizio allo Stato. Ai loro familiari va il nostro commosso ricordo ed a noi l’impegno ad onorarli, con i nostri comportamenti, ogni giorno ed in ogni azione, perché il loro tributo non sia stato vano. In un contesto sempre più complesso, segnato da nuove forme di criminalità e da sfide globali, la Polizia di Stato continua a rinnovarsi, investendo nella formazione, nelle tecnologie e nel rafforzamento della presenza sul territorio. Ma ciò che resta immutato è il nostro impegno a essere vicini alle persone, ad ascoltare, a prevenire, a intervenire con equilibrio e umanità” ha affermato nel suo discorso il Questore di Salerno Giancarlo Conticchio.
Sono state poi consegnate le onorificenze diversi appartenenti al Corpo, clicca QUI per l’elenco completo.
A Potenza, invece, le celebrazioni si sono tenute nell’incantevole cornice del Teatro comunale “Francesco Stabile”.
La cerimonia ha avuto inizio in Questura con la deposizione, da parte del Questore Raffaele Gargiulo, di una corona di alloro fatta pervenire dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza in onore di tutti i Caduti della Polizia di Stato. Durante la commemorazione, tenutasi alla presenza del Prefetto della provincia di Potenza Michele Campanaro, dei familiari dei Caduti e di una rappresentanza del personale tutto e dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato – Sezioni di Potenza e Melfi, sono stati ricordati, in particolare, Vito Zaccagnino, Alfonso Passannante, Giambattista Rosa e Francesco Tammone, poliziotti della provincia di Potenza deceduti nell’adempimento del dovere.
Dopo la lettura dei messaggi del Presidente della Repubblica, del Ministro dell’Interno e del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, sono stati consegnati per merito, 4 encomi solenni, 3 encomi e 3 lodi, parte dei numerosissimi riconoscimenti per merito di servizio conferiti dal Capo della Polizia al personale della Polizia di Stato della provincia di Potenza distintosi in attività di servizio. Clicca QUI per l’elenco completo.
Il Questore, nel suo intervento, dopo aver salutato le Autorità presenti ha rivolto un sentito ringraziamento alle donne ed agli uomini della Polizia di Stato per l’impegno straordinario profuso in un anno di attività che ha consentito il raggiungimento di risultati positivi in tema sia di prevenzione che di repressione.
“L’essenza della Polizia di Stato – ha sottolineato il Questore – è il servizio alla collettività e come ha evidenziato lo stesso Capo della Polizia il nostro compito è garantire l’osservanza delle leggi e il rispetto delle libertà fondamentali, l’esercizio dei diritti e l’adempimento dei doveri, in un quadro di uguaglianza sostanziale di tutti i cittadini”.
La cerimonia è stata aperta dal gruppo bandistico Giuseppe Verdi dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato (ANPS), sezione di Potenza, diretto dal Maestro Carmine Viggiano, che ha eseguito la Marcia di ordinanza “Giocondità”, per poi concludere con il “Canto degli Italiani”, accompagnati dai giovani ragazzi della I B dell’Istituto comprensivo Torraca-La Vista.
Durante la celebrazione, si è svolta la premiazione della 9^ edizione del progetto “PretenDiamo Legalità”, promosso dalla Polizia di Stato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, iniziativa dedicata alla diffusione dei valori di legalità, rispetto e cittadinanza attiva tra i giovani. In concomitanza con la cerimonia al Teatro nella centralissima ed antistante Piazza Mario Pagano è stato allestito il “Villaggio della Legalità” dove la presenza degli stand delle Specialità della Polizia di Stato e dei mezzi schierati è stata occasione per avvicinare i cittadini al mondo della Polizia di Stato, con particolare attenzione ai giovani.
Inoltre, per entrambe le Questure sono stati illustrati i dati delle operazioni svolte nell’arco del 2025. Ecco quelli di Salerno e quelli di Potenza.






