vallo di dianoQuanto pesa lo scarso coraggio degli amministratori sullo “stato di salute” delle casse di un Comune e sulla comunità?
E quanto un cittadino non del tutto onesto finisce per penalizzare colui che, invece, fa il proprio dovere? Difficile dare una risposta esauriente.

Il mancato decisionismo in qualche caso finisce, in special modo nelle comunità medio/piccole, per incontrarsi con le difficoltà e la disperazione di una parte della collettività e probabilmente anche con economie di natura elettorale.
La stessa disperazione, tuttavia, in molti casi è frutto della superficialità quotidiana di alcuni cittadini e dello scarso rispetto delle regole. La casa, l’acqua, l’auto ecc. Sono diverse le materie oggetto di discussione e spesso di dolo.

Sempre più valdianesi, stando agli ultimi dati relativi ad un più serrato monitoraggio del territorio, da parte dei Carabinieri e della Polizia Municipale, vengono sorpresi senza assicurazione e/o revisione sulle proprie autovetture.
Molti di essi, alla luce dell’attuale e apparentemente infinita crisi economica, probabilmente non possono permettersi di regolarizzare a tempo debito la propria posizione. Alcuni, tuttavia, sono arrivati, in qualche caso, ad aggredire gli amministratori comunali, con frasi del tipo “cosa vi siete messi in testa”? Quasi pretendendo il ritorno a ciò che, fino a poco tempo prima, era per loro “normalità”.
Dove sta, quindi, l’errore?

Il coraggio delle amministrazioni premierebbe i cittadini ed i contribuenti onesti.
Ma al tempo stesso, alla luce dei “precedenti”, un amministratore che dovesse decidere di andare in “profondità” per scovare il marcio, correrebbe il rischio di essere visto, da qualcuno, come un usurpatore.

Davvero,
quindi, come sostiene qualcuno, per far si che le cose quadrino alla perfezione, ogni comune dovrebbe avere “un’amministrazione tecnica?”.
Molti, vista l’esperienza del Governo Monti, non auspicherebbero tale scenario. Anche perché, in fondo, degli esempi virtuosi sembrano esserci.
In fondo…

Cono D’Elia – ondanews.it

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