Sono tre le persone arrestate all’alba di oggi a Potenza con l’accusa di induzione indebita a dare o promettere denaro, falsità materiale commessa da pubblico ufficiale, abuso di ufficio, peculato, corruzione e violazione dei sistemi informatici del comune di Potenza.

L’indagine, come sottolineato dal PM Francesco Basentini durante la conferenza stampa tenutasi in Procura, ha preso spunto da alcuni articoli di stampa e dalle dichiarazioni di diverse persone informate sui fatti circa il mercimonio di loculi esistenti presso il cimitero monumentale della città.

A seguito delle indagini, il Gip ha disposto la misura cautelare in carcere nei confronti di Vito Vaccaro (custode del cimitero), e la misura dei domiciliari per Vito Claps (dipendente della ditta incaricata dell’esecuzione delle opere cimiteriali) e Nicola Tammone (ex dirigente comunale).




L’ordinanza rappresenta l’epilogo di una complessa attività di indagine condotta dalla Squadra Mobile della Questura di Potenza e dalla Procura, che ha consentito di delineare un quadro indiziario di indubbia gravità a carico degli indagati. Risultano altri 19 indagati.

Secondo le indagini, veniva proposto l’acquisto tra privati dei loculi dietro lauto compenso, grazie alla predisposizione di false concessioni, retrodatate al periodo coperto da una sanatoria del comune, con tanto di marche da bollo risalenti ad anni addietro. Le indagini hanno ricostruito anche una decina di episodi avvenuto tra maggio e luglio dello scorso anno, quando alcuni cittadini venivano indotti a consegnare ad uno dei tre indagati fino a 5000 euro per l’acquisto di un loculo, mediante contratti di compravendita tra privati risultati inesistenti, al fine di ottenere dal comune di Potenza la concessione in sanatoria.

Il Gip ha disposto il sequestro preventivo della somma di 32.300 euro nei confronti di uno degli indagati.

– Claudio Buono –

Un commento

  1. Rosa Lorenzini says:

    iLa notizia non mi ha sorpreso,perché’ 15anni fa la mia famiglia ha scoperto una mattina che la cripta di famiglia era stata abbattuta e’la concessione era stata data ad un fantomatico acquirente .Ma nonostante denuncia ai carabinieri,alla procura i colpevoli non sono stati puniti anzi per il grande procuratore non erano stati commessi reati.La documentazione e’ avis tra disposizione.

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