San Pietro al Tanagro: mancata cittadinanza onoraria ad Angelo Petruccio. Interviene il Sindaco Quaranta "Quello presentato dalla minoranza in Consiglio era un documento politico di attacco gratuito"





































A beneficio di quanti vogliano appurare la verità”, il sindaco di San Pietro al Tanagro Domenico Quaranta ha sentito l’obbligo di intervenire sulla situazione che si è venuta a creare a seguito del mancato conferimento della cittadinanza onoraria al diplomatico Angelo Petruccio, per far emergere le “reali circostanze che hanno connotato la seduta consiliare del 10 ottobre”.

Il capogruppo di minoranza, Giovanni Graziano, nello scorso mese di settembre ha ufficialmente impegnato il Presidente del Consiglio a convocare una seduta – afferma il primo cittadino – richiamando normativa vigente, Statuto e regolamento consiliare con inserimento all’ordine del giorno ‘il conferimento della cittadinanza onoraria al diplomatico dott. Angelo Petruccio’ e richiamando l’obbligo in capo al Presidente di convocazione a norma di regolamentoNella seduta di Consiglio comunale svoltasi lo scorso 10 ottobre, con assente ingiustificato il capogruppo Giovanni Graziano, firmatario della proposta, è stata data lettura di un documento che alterna le condivise lodi e gli incontestabili meriti del dott. Petruccio ad una nutrita serie di accuse, menzogne e latenti offese. Il documento del gruppo di minoranza, più che essere una propositiva narrazione del ‘curriculum vitae’ del nostro benemerito concittadino finalizzato alla condivisione di un riconoscimento dall’alto valore simbolico, è apparso subito come un documento politico di attacco gratuito, immotivato e fuori luogo rivolto al gruppo di maggioranza ed al sindaco”.

La lettura dello stesso in aula con enfasi teatrale – sottolinea Quaranta – ha ancor di più rimarcato l’intento provocatorio e distonico rispetto ad un evento che dovrebbe avere tutt’altra natura e presupposti. Ascoltato l’intervento ho preso le distanze dai contenuti espressi nel documento, giudicandolo offensivo e provocatorio, considerando gli indubbi meriti di Petruccio, e ho proposto la convocazione della conferenza dei Capigruppo consiliari a norma del regolamento che disciplina il conferimento della cittadinanza onoraria e delle civiche benemerenze nel nostro Comune. Tale proposta rimaneva e rimane finalizzata all’esclusivo scopo conferire un giusto, condiviso e documentato riconoscimento che viene concesso a nome di tutto il popolo di San Pietro attraverso tutti i suoi rappresentanti in Consiglio Comunale. Tale proposta ha ottenuto il voto contrario del gruppo di minoranza”.







Il sindaco Domenico Quaranta precisa, inoltre, che chi voglia approfondire i contenuti e confrontarla con il documento sottoscritto dalla minoranza, la proposta del Gruppo di maggioranza è disponibile sull’Albo Pretorio del Comune.

Il primo cittadino conclude con una riflessione: “La campagna elettorale del 2009 ebbe inizio con una denuncia nei miei confronti, allora candidato sindaco. La campagna elettorale del 2014 ebbe inizio con una lettera pseudo-anonima che accusava taluni consiglieri di maggioranza, tra cui il sindaco, di evadere i tributi comunali. Entrambe le circostanze sono state archiviate dalla storia rendendo giustizia alle persone contro cui le stesse calunniose accuse venivano strumentalmente rivolte per fini pseudo-elettorali. L’imminente terza campagna elettorale è cominciata con premesse ugualmente subdole ma, mio malgrado e con mio personale rammarico, coinvolgendo terzi che nulla hanno a che vedere con una competizione elettorale”.

– Paola Federico –


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Un commento

  1. Sarei tanto curioso di sapere come è possibile definire diplomatico un funzionario del ministero degli esteri , non in possesso neanche della laurea. Questa storia è davvero ridicola

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