San Pietro al Tanagro: scontro in Consiglio per la cittadinanza onoraria al diplomatico Petruccio

































Si è svolto ieri il Consiglio comunale a San Pietro al Tanagro. Il punto che maggiormente ha diviso minoranza e maggioranza è stata la proposta, fatta dal gruppo di minoranza “Noi San Pietro”, della concessione di cittadinanza onoraria al diplomatico Angelo Petruccio.

Come spiegato dal consigliere Giuseppe Coiro nel suo intervento, Petruccio ha ricoperto varie cariche importanti, è stato ambasciatore in Francia, Albania, Romania, Svizzera, Gran Bretagna, Giappone e Germania. Attualmente si trova a Niamey ed è viceambasciatore in Niger, ogni volta che può torna però a San Pietro dove vive la sua famiglia ed è molto conosciuto in paese. Il gruppo dunque ha chiesto l’approvazione di questo punto e di rimandare il conferimento ad una seduta di Consiglio in forma solenne aperta a tutta la comunità.

La concessione della cittadinanza a Petruccio è stata sostenuta anche dal consigliere Piera Aromando:”Sono orgogliosa di poter sostenere questa iniziativa perché Angelo è l’esempio che con dedizione e passione si può fare di tutto. Però prima di rappresentare l’Italia rappresenta la nostra comunità e posso dire che non si è mai staccato da San Pietro”.






Anche il primo cittadino Domenico Quaranta ha letto in aula il suo pensiero, condiviso da tutto il gruppo di maggioranza e ha proposto la conferenza dei capigruppo prima di decidere la concessione della cittadinanza onoraria.

Non posso tacere il mio stupore – dichiara il sindaco – il documento letto da Coiro in aula parla di polemica che si sarebbe creata in merito alla proposta, di invidia, di un presunto atteggiamento della maggioranza mirato ad accattivare un consenso elettorale e soprattutto parla di un assenza di regolamento. Ho apprezzato però le parole nei confronti di Petruccio che sicuramente io condivido. Il regolamento c’è ed è stato approvato il 18 settembre 2012. E’ offensivo dire che manca la consapevolezza di certi livelli e certe dinamiche in questa assise”.

La vostra retorica non trova appello – ribatte il consigliere di minoranza Giovanni RomanoE’ meschino dire una cosa e farne un’altra, questo è quello che mi turba. Quando non sono d’accordo lo dico subito e non trovo scuse accusando gli assenti”.

Il punto non è stato approvato e ha visto il voto contrario della maggioranza che ha chiesto di mettere a verbale l’approvazione di una conferenza dei capigruppo.

Il Consiglio ha anche approvato l’integrazione della servitù pubblica di acquedotto per la bonifica e messa in sicurezza dell’ex discarica in Località Difesa di Sant’Arsenio.

– Annamaria Lotierzo –





























2 Commenti

  1. Un funzionario neanche laureato è diventato un diplomatico. Ah la mitomania

  2. Ma non si dimettono mai?

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