Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca ha visitato questa mattina l’ospedale “Luigi Curto“di Polla.
La visita, in occasione dell’inaugurazione del laser ad eccimeri del reparto di Oculistica, è la prima del Presidente De Luca, dopo essere stato eletto Governatore, nel Vallo di Diano.
Tantissimi i sindaci, gli amministratori e referenti di Enti comprensoriali presenti.
“Bisogna ripartire dalla sanità – le prime parole di De Luca alla platea di medici e amministratori presenti – oggi stiamo risalendo qualitativamente in termini di servizio sanitario. Il laser ad eccimeri è una straordinaria opportunità, calcolato che un altro apparecchio cosi è presente solo al Monaldi di Napoli“.
“L’obiettivo – ha proseguito De Luca – è potenziare tutte le chirurgie del Curto per far sì che diventi un vero e proprio punto di eccellenza che nulla invidia alle altre strutture sanitarie del territorio nazionale. È assurdo che una persona malata è costretta a migrare nella vicina Basilicata per curare un tumore“.
“Stiamo lavorando per valorizzare i beni culturali del Vallo come la Certosa di Padula – ha dichiarato De Luca – e stiamo investendo molto in agricoltura. Ci sono tutti i presupposti perchè si apra una stagione di sviluppo. Puntiamo molto anche alla valorizzazione del Monte Cervati. Il Vallo di Diano è un territorio amico, lo porto nel cuore, calcolato che qui è partita la mia carriera amministrativa”
“Porteremo la banda larga nel Vallo – ha annunciato – bisogna solo lavorare con determinazione. Non vendiamo fumo ma lavoriamo concretamente per lo sviluppo sostenibile della Campania“.
Tra le priorità di De Luca anche l’attivazione di un polo oncologico.
Presente, tra gli altri, il Direttore Generale dell’Asl Salerno Antonio Giordano, il Direttore Sanitario dell’ospedale di Polla Luigi Mandia e il Direttore Amministrativo Flavio Meola.
“Oggi è una giornata importante – ha dichiarato il sindaco di Polla Rocco Giuliano – e siamo grati al Presidente De Luca. Un’altra richiesta è puntare velocemente all’assunzione di nuovi medici“.
– Claudia Monaco –
[fbvideo link=”https://www.facebook.com/ondanews.it/videos/864639237047127/” width=”650″ height=”450″ onlyvideo=”1″]



Mia mamma ha lavorato nel reparto di oculistica per quasi 40 anni e le posso dire che le operazioni con il laser agli eccimeri le hanno fatte dal 1982. Poi il macchinario si è rotto e non è stato più sostituito. Ora spero che lei legga e capisca.
Max, Sig. Max, non è che il tuo cognome è “Fake”? Vedi che ti hanno o sei informato male. Ti riporto l’articolo di OndaNews del 7 agosto 2015, sperando che tu lo legga e lo capisca: “L’ASL Salerno ha pubblicato un bando di procedura aperta per l’affidamento del “Service di un sistema Laser ad eccimeri” e del “Service di un sistema Laser a femtosecondi” destinati all’Unità Operativa di Oculistica dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. L’importo complessivo a base d’asta per la fornitura delle due importanti apparecchiature che andranno ad arricchire l’Unità Operativa del nosocomio valdianese è pari ad un milione di euro. Il termine per la presentazione delle offerte è il 21 ottobre prossimo. L’importo a base d’asta per la fornitura del Laser ad eccimeri è di 335mila euro, mentre quello per la fornitura del Laser a femtosecondi (un modernissimo e velocissimo laser a diodi di ultima generazione che riesce ad effettuare, nella cornea sana, tagli di estrema precisione ed esattamente programmabili, riproducendo l’effetto di un bisturi luce che esegue un taglio 3D all’interno della cornea) è di 665mila euro”.
Ah cliccatore cliccatore!!!
Inaugurazione del laser agli eccimeri?
C’è sempre stato all’ospedale di Polla,però i politici oggi presenti a questa farsa,quando è stato portato via dal reparto oculistico non hanno detto una parola. Ora sono tutti lì felici e raggianti ma quanto è costato alla regione questo giochetto?
certo ci saremmo aspettati qualche pò di impegno in più sui due problemi che ci riguardano(ferrovia,tribunalele) ma qualcosa l’abbiamo ottenuta sia in termini tecnici che quantitativi
Una cosa giusta ha detto De Luca durante l’intervento di questa mattina davanti a molti “suoi” sindaci… “Parliamoci chiaro: il Vallo Di Diano è orfano politicamente da decenni”…
E infatti le conseguenze si sono viste… Dalla Sicignano-Lagonegro fino al tribunale di Sala Consilina.
Un ripasso di geografia e di vita concreta è necessario anche per il ” pratico” De Luca. Il Frecciarossa 1000 Taranto-Milano è PAGATO a Trenitalia dalle Regioni Basilicata e Puglia, per la differenza di costo del srvizio rispetto all’introito dei biglietti venduti. Ambedue le Regioni hanno da RISPARMIARE soldi pubblici con gli introiti dei biglietti dei viaggiatori facendo FERMARE il Frecciarossa 1000 a SICIGNANO,con viaggiatori del Vallo di Diano, Lagonegrese, Val d’Agri, Valle del Melandro ( le 3 ultime zone sono in territorio della BASILICATA). COSTO ZERO per la Regione CAMPANIA! Il tempo di percorrenza del Frecciarossa1000 da Sicignano a Salerno(tutti i giorni dell’anno) è INFERIORE a quello del Frecciarossa Sapri-Vallo della Lucania -Salerno, PAGATO dalla Regione Campania (solo nei week end estivi). Per arrivare alla stazione di Sicignano, con PESSIMA ubicazione STRADALE, occorre riaprire i 25 km di linea ferroviaria Sicignano-Polla, con servizio di treni ” a spola”, 20 minuti di percorrenza, senza fermate intermedie, in coincidenza con Frecciarossa 1000 ed Intercity Taranto-Roma, PAGATI dallo STATO Italiano a Trenitalia. Senza tutto ciò anche la BANDA LARGA ,quale infrastruttura NON serve, perché i TURISTI non possono viaggiarci sopra, ma viaggiano sui TAV.