6 thoughts on “Ospedale di Polla. Inaugurato da Vincenzo De Luca il laser ad eccimeri di Oculistica

  1. Mia mamma ha lavorato nel reparto di oculistica per quasi 40 anni e le posso dire che le operazioni con il laser agli eccimeri le hanno fatte dal 1982. Poi il macchinario si è rotto e non è stato più sostituito. Ora spero che lei legga e capisca.

  2. Max, Sig. Max, non è che il tuo cognome è “Fake”? Vedi che ti hanno o sei informato male. Ti riporto l’articolo di OndaNews del 7 agosto 2015, sperando che tu lo legga e lo capisca: “L’ASL Salerno ha pubblicato un bando di procedura aperta per l’affidamento del “Service di un sistema Laser ad eccimeri” e del “Service di un sistema Laser a femtosecondi” destinati all’Unità Operativa di Oculistica dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla. L’importo complessivo a base d’asta per la fornitura delle due importanti apparecchiature che andranno ad arricchire l’Unità Operativa del nosocomio valdianese è pari ad un milione di euro. Il termine per la presentazione delle offerte è il 21 ottobre prossimo. L’importo a base d’asta per la fornitura del Laser ad eccimeri è di 335mila euro, mentre quello per la fornitura del Laser a femtosecondi (un modernissimo e velocissimo laser a diodi di ultima generazione che riesce ad effettuare, nella cornea sana, tagli di estrema precisione ed esattamente programmabili, riproducendo l’effetto di un bisturi luce che esegue un taglio 3D all’interno della cornea) è di 665mila euro”.
    Ah cliccatore cliccatore!!!

  3. Inaugurazione del laser agli eccimeri?
    C’è sempre stato all’ospedale di Polla,però i politici oggi presenti a questa farsa,quando è stato portato via dal reparto oculistico non hanno detto una parola. Ora sono tutti lì felici e raggianti ma quanto è costato alla regione questo giochetto?

  4. certo ci saremmo aspettati qualche pò di impegno in più sui due problemi che ci riguardano(ferrovia,tribunalele) ma qualcosa l’abbiamo ottenuta sia in termini tecnici che quantitativi

  5. Una cosa giusta ha detto De Luca durante l’intervento di questa mattina davanti a molti “suoi” sindaci… “Parliamoci chiaro: il Vallo Di Diano è orfano politicamente da decenni”…
    E infatti le conseguenze si sono viste… Dalla Sicignano-Lagonegro fino al tribunale di Sala Consilina.

  6. Un ripasso di geografia e di vita concreta è necessario anche per il ” pratico” De Luca. Il Frecciarossa 1000 Taranto-Milano è PAGATO a Trenitalia dalle Regioni Basilicata e Puglia, per la differenza di costo del srvizio rispetto all’introito dei biglietti venduti. Ambedue le Regioni hanno da RISPARMIARE soldi pubblici con gli introiti dei biglietti dei viaggiatori facendo FERMARE il Frecciarossa 1000 a SICIGNANO,con viaggiatori del Vallo di Diano, Lagonegrese, Val d’Agri, Valle del Melandro ( le 3 ultime zone sono in territorio della BASILICATA). COSTO ZERO per la Regione CAMPANIA! Il tempo di percorrenza del Frecciarossa1000 da Sicignano a Salerno(tutti i giorni dell’anno) è INFERIORE a quello del Frecciarossa Sapri-Vallo della Lucania -Salerno, PAGATO dalla Regione Campania (solo nei week end estivi). Per arrivare alla stazione di Sicignano, con PESSIMA ubicazione STRADALE, occorre riaprire i 25 km di linea ferroviaria Sicignano-Polla, con servizio di treni ” a spola”, 20 minuti di percorrenza, senza fermate intermedie, in coincidenza con Frecciarossa 1000 ed Intercity Taranto-Roma, PAGATI dallo STATO Italiano a Trenitalia. Senza tutto ciò anche la BANDA LARGA ,quale infrastruttura NON serve, perché i TURISTI non possono viaggiarci sopra, ma viaggiano sui TAV.

Comments are closed.