
Salva una donna durante un incidente stradale, lei lo ringrazia con una lettera inviata al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Salerno.
Il protagonista è Donato Cervino, Vigile del Fuoco in servizio al Distaccamento di Eboli e residente a Sicignano degli Alburni. Lo scorso 19 maggio era a bordo di un’auto di servizio lungo l’A3, nei pressi di San Valentino Torio, quando ha notato una Fiat Panda con i passeggeri in difficoltà.
Anna Maria Perletta, una donna del posto alla guida, notando del fumo fuoriuscire dal veicolo e un forte odore di bruciato ha accostato e invitato il marito a scendere dall’auto. Il Vigile del Fuoco Cervino si è fermato, ha acceso le quattro frecce e segnalato agli altri veicoli la presenza della Panda in avaria. Intanto ha allertato gli agenti della Polizia Stradale e il soccorso stradale.
Dopo poco, però, un’auto che stava per sopraggiungere ha travolto sia la vettura dei Vigili del Fuoco che la Panda dei due coniugi, distruggendole. Ancora una volta Donato Cervino ha pensato a salvare la signora, che nel frattempo era ritornata verso la sua auto restando così incastrata dopo l’impatto contro il guardrail. Affidata ai sanitari del 118, Anna Maria è stata portata in ospedale fortunatamente senza gravi ferite. Al suo rientro a casa ha deciso di voler ringraziare il Vigile del Fuoco scrivendo una lettera al Comando Provinciale.
“È una giornata che non dimenticherò mai – scrive la signora Perletta -. Ho vissuto un’esperienza drammatica, ma anche profondamente umana, che mi ha riempito il cuore di forti emozioni e di una grande riconoscenza per un uomo che ricorderò sempre come il mio angelo custode, il Vigile del Fuoco Donato Cervino di Sicignano degli Alburni. Non ha esitato un attimo a offrirci il suo supporto. Ci ha aiutati ad accostare meglio l’auto e ci ha invitato a metterci in sicurezza. Pochi istanti dopo, mentre tornavo brevemente indietro verso la mia auto per effettuare una chiamata all’assicurazione, il destino ha colpito con violenza. Un fragore assordante. Mi sono trovata schiacciata dalla nostra Panda contro il guardrail. In quei secondi confusi, tra il dolore e il terrore, ho visto il vigile che si è accorto che ero incastrata e, con l’aiuto di alcuni automobilisti, ha cercato di liberarmi con tutte le sue forze nonostante il pericolo. È intervenuto con prontezza e umanità; ha perfino ritrovato per me gli occhiali da vista, anche se purtroppo rotti. Al posto della sua macchina distrutta ci sarebbe potuta essere la mia. È grazie alla sua presenza, al suo intuito e al suo coraggio se oggi posso raccontare questa storia. A lui va la mia eterna gratitudine. Non dimenticherò mai il suo gesto, né la sua umanità”.

