“Le future mamme devono tutelarsi ed è per questo che è necessario sottoporsi al vaccino anti Covid”.

A rivolgere l’appello è il dottore Francesco de Laurentiis, Responsabile dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “Luigi Curto” di Polla.

Un appello che giunge dopo le notizie che hanno visto la positività al Covid-19 in Campania di alcune donne in dolce attesa non vaccinate e costrette al ricovero presso il Policlinico di Napoli. E’ il caso, ad esempio, di una mamma di Ascea, che lotta tra la vita e la morte dopo aver messo al mondo, alla 25esima settimana di gestazione, la sua piccola che purtroppo ha perso la vita nei giorni scorsi. Solo ieri, invece, è deceduta, sempre a Napoli, una 28enne positiva del Casertano che ha dato alla luce il suo bimbo. Lo stesso Presidente della Giunta regionale della Campania, Vincenzo De Luca, ha confermato la presenza di diverse pazienti incinte positive al Policlinico di Napoli e ha invitato, nei giorni scorsi, a non esitare a sottoporsi all’inoculazione della dose.

“Il vaccino è l’unica arma di tutela – spiega il dott. de Laurentiis – non abbiamo alternative in questo momento ed è giusto e doveroso che si tutelino le mamme e i nascituri. Le donne in gravidanza, che rientrano in categorie a rischio, possono sottoporsi dunque a vaccini ad mRNA (Pfizer e Moderna) tranquillamente, fin da subito e anche durante l’allattamento”.

“Sono un sostenitore del vaccino – ribadisce – ritengo che tutelino questa fascia fermo restando che ci sia sempre una serietà procedurale da parte degli operatori. Al momento, in termini numerici, i benefici sono maggiori delle controindicazioni”.

Il dottore sottolinea poi il suo riscontro quotidiano con la paura di alcune mamme: “Purtroppo, spesso, alcuni operatori decidono di non assumersi le loro responsabilità, di non ascoltare o consigliare creando ulteriore confusione.  Per non parlare dell’opinione del web, del vicino, degli amici. Le disquisizioni non servono a nulla: serve agire, piuttosto, il prima possibile e non rimandare”.

 

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