L’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone, ha risposto con una lettera al signor Raffaele Olita, genitore che nei giorni scorsi ha scritto ai vertici della sanità lucana per sollecitare il vaccino anti Covid-19 ai soggetti diversamente abili.

Davanti al bisogno di salute non esistono gli ultimi e meno che mai i soggetti invisibili, ma solo persone aventi pari dignità, diritti e doveri. Questi precetti sono parte del nostro corredo etico e culturale e condivisi da tutto il presente governo regionale” esordisce Leone.

La campagna di prevenzione anti Covid-19 tramite vaccini alle categorie dei portatori di gravi disabilità e alle persone che se ne fanno carico è un problema che l’Amministrazione regionale si è sempre posta, così come le sue eventuali soluzioni:”Non sfugge a chi ci interroga che la dimensione del problema è rilevante da un punto di vista numerico e postula soluzioni eque e condivise“.

Condividiamo – scrive – quanto già sancito nell’accordo tra Governo, Regioni, Province autonome e il commissario unico per l’emergenza vaccinale Domenico Arcuri il 4 febbraio, sulla esigenza di estendere ad altre categorie la priorità vaccinale anti Covid-19 ed accogliamo con piacere non solo la richiesta, ma anche la soluzione profilata dal Garante professor Giuliano e da alcune associazioni sulla istituzione di un’anagrafe regionale della disabilità al fine di delineare compiutamente la dimensione del problema e da valere non solo per la necessità vaccinale ma per tutta un’altra serie di contingenze e che diventi strumento di trasparenza“.

Nell’attesa che ciò si realizzi – continua l’assessore – nell’immediato riteniamo che sia necessario partire dal recente accordo Governo, Regioni, Province autonome con il commissario Domenico Arcuri e, compatibilmente con le risorse vaccinali che ci giungeranno, procedere a soddisfare quanto richiesto inserendo i soggetti con grave disabilità nel prossimo protocollo vaccinale che avrà inizio appena sarà terminata la campagna di profilassi ai soggetti ultraottantenni, con estensione alla più vasta platea di soggetti aventi diritto“.

– Chiara Di Miele –

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