
Sono stati nuovamente chiamati ieri al voto docenti, rappresentanti degli studenti e personale amministrativo per l’elezione del nuovo Rettore dell’Università di Salerno.
Dopo le rinunce formali degli altri candidati, per la prima volta l’Unisa si è trovata a scegliere il Rettore con un unico candidato, ovvero Virgilio D’Antonio. Fondamentale è stato l’endorsement degli altri due candidati, Paola Adinolfi e Pietro Campiglia (di Montesano sulla Marcellana).
Ieri, dunque, è stato raggiunto e superato il quorum del 50% degli aventi diritto. La proclamazione di D’Antonio si terrà oggi, nel tardo pomeriggio, al termine delle operazioni di scrutinio che inizieranno alle 18:00.
Plauso per il professore Virgilio D’Antonio dall’Associazione Stampa della Provincia di Salerno che sottolinea: “Nella certezza che le sue ben note doti umane, professionali ed intellettuali costituiranno un volano inarrestabile non soltanto per l’Università di Salerno, ma anche per la dimensione territoriale campana. Auguri di fertile impegno, confidando in una corale collaborazione“.
Sinceri auguri per la carica arrivano anche dal viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Edmondo Cirielli: “La sua affermazione rappresenta un momento di rinnovamento importante per un Ateneo che ha un ruolo strategico nella formazione dei giovani e nello sviluppo culturale, economico e sociale della Campania. Auspichiamo un lavoro che metta al centro innanzitutto gli studenti, con l’obiettivo di migliorare la qualità della didattica, dei servizi e delle opportunità di crescita professionale. L’Università – specifica – deve tornare a essere un punto di riferimento libero e meritocratico per le nuove generazioni, in grado di dialogare con il territorio e contribuire al rilancio del Mezzogiorno. Apprezziamo in particolare la coerenza dimostrata dal nuovo Rettore con le parole di discontinuità pronunciate fin dal primo momento: un segnale chiaro di apertura verso una gestione trasparente, inclusiva e realmente orientata al bene comune della comunità accademica e della nostra regione”.

