Gli ultracentenari italiani rischiano di non poter avere una identità digitale e di conseguenza di non poter accedere a numerosi servizi della Pubblica Amministrazione che richiedono il possesso dello Spid per completare le operazioni di riconoscimento”.

Lo denuncia oggi il Codacons che assiste una cittadina di 101 anni di Salerno che si è rivolta all’associazione denunciando il disservizio fiscale.

La vicenda nasce il mese scorso quando la contribuente, che vive a Salerno e ha 101 anni, decide di richiedere lo Spid attraverso il sistema Infocert allo scopo di procedere ad una cessione del credito, servizio per cui è indispensabile disporre di una identità digitale – spiega il Codacons – L’operazione non riesce tuttavia ad andare a buon fine poiché il sistema, al momento di inserire l’età della richiedente, si blocca e riporta la sua età a 1 anno, come se a richiedere lo Spid fosse un neonato! Un disservizio più volte segnalato ad Infocert che però non ha trovato alcuna soluzione. Per tale motivo l’anziana si è rivolta al Codacons che presenta oggi un esposto alla Procura della Repubblica di Salerno, alla Corte dei Conti e all’Agenzia delle Entrate chiedendo di aprire una indagine sul caso alla luce di possibili fattispecie penali (interruzione di pubblico servizio), erariali e fiscali”.

Il Governo da un lato spinge per la digitalizzazione ma dall’altro, come insegnano i disastri sul fronte degli ultimi click day e del Cashback – conclude il presidente Carlo Rienzi – non è in grado di garantire il pieno funzionamento di tali servizi e la parità di accesso per tutti i cittadini, con gli anziani che ancora una volta sono tagliati fuori e penalizzati”.

– Claudia Monaco –

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