Sono 3 le persone iscritte sul registro degli indagati dalla Procura di Potenza per la morte di Antonio Caggianese, il giovane operaio 27enne che ha perso la vita lunedì sera all’interno dell’azienda Ageco di Tito Scalo.

Nei loro confronti l’accusa mossa è quella di omicidio colposo e della cooperazione nel delitto. Più precisamente sono indagati “per il reato previsto e punito dagli articoli 113 e 589 del codice penale perché, in cooperazione tra loro, cagionavano, per colpa, ciascuno secondo le rispettive responsabilità, la morte di Caggianese“.

Si tratta di Antonella Cafaro, amministratore dell’Ageco, Donato Scarano, responsabile del servizio prevenzione e protezione dell’Ageco e Carmine Aliuzzi, amministratore unico della Co.Par.M, azienda che si è occupata della fornitura, montaggio e collaudo dell’impianto dov’è rimasto incastrato ed ha perso la vita il giovane operaio.

Caggianese sarebbe deceduto per arresto cardiorespiratorio da politrauma da schiacciamento. Ieri mattina la Procura ha dato incarico alla dottoressa Domenica Laviola dell’Università di Bari, quale medico legale, per l’autopsia sul corpo dell’operaio, effettuata nel pomeriggio di ieri.

Secondo la Procura, i presidi di sicurezza dovevano “assicurare l’arresto immediato dell’impianto in caso di apertura del cancelletto disposto in corrispondenza del vaglio rotante“, mentre viene contestato anche di aver “omesso di adottare adeguati presidi di sicurezza nell’utilizzo da parte dei lavoratori dell’impianto, nonché omissione dell’adeguata formazione all’operaio“.

– Claudio Buono –


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