
Una nuova udienza del processo penale “Shamar” si è tenuta questa mattina presso il Tribunale di Lagonegro.
Il procedimento riguarda il traffico illecito e lo stoccaggio di grandi quantitativi di rifiuti speciali e pericolosi in un complesso industriale non attivo a Sant’Arsenio e lo smaltimento presso aree del foce Sele-Tanagro. In un caso è stato accertato anche il trasporto delle cisterne ad Atena Lucana e lo sversamento del contenuto su terreni comunali.
In aula questa mattina c’è stata la discussione dell’avvocato dell’imputato principale e del figlio. Il difensore ha sostenuto che non vi erano gli estremi per poter configurare l’associazione finalizzata allo smaltimento e al traffico dei rifiuti e ha chiesto l’assoluzione del suo assistito.
Per l’altra persona coinvolta è stato invece sottolineato che c’erano tutte le autorizzazioni per la ditta di smaltimento di rifiuti e per questo motivo risulta impensabile che potesse smaltirli illegalmente.
Il Pubblico Ministero per il primo imputato aveva chiesto 7 anni di reclusione mentre per il secondo 6 anni.
Come sottolineato dall’avvocato di parte civile Camillo Celebrano, l’udienza è stata rinviata al 13 marzo, giorno in cui ci sarà la lettura della sentenza.
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