
Si è conclusa la tre giorni di eventi e dibattiti della Leopolda 2026 organizzata dal leader di Italia Viva Matteo Renzi. Molti gli ospiti dell’ultima giornata, tra cui il presidente nazionale di Confesercenti Nico Gronchi e il presidente del Partito Democratico Stefano Bonaccini.
Alla 14esima edizione ha preso parte, tra gli altri, il dottore Tommaso Pellegrino.
“Lui è uno che prende un sacco di voti eppure per una sfiga colossale non è entrato in Consiglio regionale, per una serie di complicati algoritmi, infatti non è scattato un seggio a Salerno. Lui è tornato al suo lavoro di chirurgo e continua a lavorare dentro ‘Italia Viva’ come militante, ma ancora per poco perché dobbiamo riportarlo a Roma, suo luogo naturale” ha riferito Renzi nell’introdurlo.
La sanità è stata al centro dell’intervento del dottore Pellegrino: “Mi occupo di chirurgia oncologica e ogni giorno incontro persone che hanno paura, che ricevono una diagnosi di tumore. Dietro ogni malattia c’è una persona e il tema dell’umanizzazione delle cure penso che debba essere al centro della politica italiana. Sono orgoglioso di alcuni provvedimenti che ho fatto in Consiglio regionale insieme al gruppo di Italia Viva, come la psiconcologia che porta la mia prima firma. Sapete cosa significa per un paziente avere una diagnosi di tumore e avere una persona che la accompagni nel percorso? Per non parlare della oncoriabilitazione, restituire una vita normale, e l’onconutrizione. Voglio ringraziare l’assessore Saggese che ha avviato un percorso di formazione per i nostri giovani, perché non è detto che chi si occupa di nutrizione e psicologia sia capace nell’ambito oncologico. Sono orgoglioso di due provvedimenti: un fondo per le parrucche per le pazienti che hanno un problema di alopecia da chemioterapia, è un atto di dignità, e istituire un fondo dove si riproduce la musica nei luoghi dove si fa chemioterapia. Qualche ‘scienziato del web’ ha detto che sono cose banali: ci sono donne che vengono da me e dopo anni dicono che non riescono a dormire perché sentono ancora il rumore dell’infusore. Vi sembra banale mettere un poco di musica? Sono orgoglioso, inoltre, del mio primo intervento in Consiglio regionale sulla genomica. Noi facciamo la chemioterapia per ridurre i rischi di recidiva di tumore nella maggioranza dei casi. C’è un test, si chiama oncotype, che serve a vedere quant’è il rischio di quel tumore: se è al di sotto, non c’è bisogno della chemioterapia. Quando lo proponevo alle mie pazienti, prima di diventare consigliere regionale, dovevo anche dire che quel test costava dai 4 ai 6mila euro, e molte donne mi dicevano che non potevano permetterselo, facendo poi probabilmente una chemioterapia inutile. Ho chiesto di istituire il fondo per l’oncotype e sono contento che durante i 5 anni del mio mandato il 50% delle donne ha risparmiato una chemioterapia senza pagare un centesimo”.
“Penso che chi occupa un ruolo deve dare soluzioni, risolvere problemi – conclude – mi indigna che nella nostra politica non si parla di decoro della sanità pubblica. Abbiamo speso milioni per fare le Case di Comunità con ospedali fatiscenti nel frattempo, frequentati da milioni di pazienti. E’ l’incapacità di una classe dirigente che in Europa non è stata capace di rappresentare i nostri bisogni e far capire che le esigenze dell’Italia, e quelle del Meridione, sono diverse”.
“Ai giovani dico metteteci la faccia, studiate, impegnatevi perchè viviamo con la classe dirigente più mediocre d’Europa – ha concluso – e i mediocri si alleano sempre e chi è bravo deve essere messo nell’angolo, e noi lo sappiamo con il nostro Matteo Renzi, che è bravo, perchè è un concetto che vale nella politica così come nelle professioni”.


