E’ destinato a rimanere nella storia l’ormai noto primo saluto di papa Francesco “Fratelli e sorelle buonasera”, anche attraverso le pagine scritte dal vaticanista Francesco Antonio Grana che ieri sera ha presentato a Teggiano la sua ultima opera. L’incontro si è svolto nella frazione di San Marco, moderato dal giornalista Pino D’Elia e rientra nelle iniziative organizzate dall’ “ACLI Camminare Insieme” in occasione del Santo Natale.  A fare i saluti di apertura il primo cittadino di Teggiano, Michele Di Candia, che ha esaltato la grandezza del papa quale guida spirituale capace di arrivare alle persone grazie alla sua semplicità. “Una serata dedicata alla solidarietà” ha rimarcato Don Cono, parroco di San Marco: l’iniziativa, infatti, è forte del gemellaggio con la chiesa di San Michele di Olbia, una forma di vicinanza alle vittime dell’alluvione. Con il vescovo della Diocesi Teggiano-Policastro S.E. Mons. Antonio De Luca si è toccato il tema del sociale e dell’importanza che riveste nella comunità, con un plauso alle capacità della comunità di San Marco, sempre vicina alle persone. Il vescovo  ha poi proseguito evidenziando l’epocale cambiamento del registro comunicativo introdotto da papa Bergoglio, una trasformazione che ha modellato anche la sostanza delle parole.

Un invito a non banalizzare le azioni del papa è arrivata dal Presidente Provinciale Acli, Gianluca Mastrovito; il pensiero è stato condiviso dall’autore del libro che, con “Fratelli e sorelle buonasera”, ha voluto porre l’accento sui gesti del papa, considerandoli dei messaggi di grande profondità. Il Vaticanista Francesco Antonio Grana ha chiuso l’intervento raccontando alcuni aneddoti legati ad una figura carismatica e di grande semplicità che ha scelto nel nome Francesco la sua missione.

– Tania Tamburro – ondanews –

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