Nelle scorse settimane abbiamo cercato, servendoci di documenti e testimonianze, di approfondire le tematiche relative ad alcune inchieste ambientali, inerenti al presunto sversamento di rifiuti tossici, che hanno interessato il centro sud Italia e, nello specifico, il Vallo di Diano.
A tal riguardo abbiamo concentrato l’attenzione, in particolar modo, sulla temuta relazione tra le dinamiche ambientali e la salute, tra la qualità del contesto ambientale locale e le varie patologie.
Sono state diverse, in merito, le segnalazioni giunte in redazione, tese ad evidenziare, in particolare, la crescente paura e preoccupazione della comunità alla luce dei diversi casi di tumore riguardanti varie fasce d’età o di rare sindromi malformative e genetiche che colpiscono i più piccoli, registrati nel comprensorio valdianese.
Alcuni dei quali particolarmente sospetti e manifestatisi non solo nello stesso paese o nella stessa frazione, ma addirittura lungo la stessa strada.
E’ il caso di Teggiano
e, precisamente, di un asse viario che, per ragioni di privacy, per il momento non specificheremo.
Per saperne di più, abbiamo consultato il pediatra teggianese Luigi D’Alvano che, nel fare chiarezza su quanto registrato, non nasconde la sua preoccupazione: “Ho riscontrato, a distanza di alcuni anni, due casi di una rara sindrome neurocutanea in due fratelli ed un caso di malformazioni complesse prevalentemente oculari – affermaluigi d'alvano Le patologie menzionate richiedono un’assistenza continua e qualificata ed una serie di interventi chirurgici correttivi. ”
“Altissimo è il costo affettivo per la famiglia ed economico per la collettività – aggiunge D’Alvano – che ha il dovere morale di chiedersi se l’ambiente può avere influito sullo sviluppo della malattia.
Come medico devo segnalare che lungo lo stesso asse viario esistono casi di malformazioni semplici, ritardi mentali, sordità neurosensoriali e tumori vari, alcuni dei quali hanno colpito anche dei giovani, purtroppo deceduti. Trattandosi di bambini e di giovani – conclude – mi farebbe piacere che, pur senza facili allarmismi, si procedesse alla verifica dei dati”.

– Cono D’Elia – ondanews

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