“Non ne possiamo più, viviamo ormai in una situazione di emergenza”.

È il grido di allarme lanciato a Tito Scalo da parte di molti cittadini che da due settimane stanno facendo i conti con i problemi idrici. Secondo quanto riportato sul sito di Acquedotto Lucano, solo nel mese di luglio, sul territorio comunale di Tito, risultano essere ben 12 gli avvisi di sospensione dell’erogazione idrica “per consentire il ripristino del livello dei serbatoi”.

“La situazione è ormai insostenibile a Tito Scalo. Sono ormai due settimane – ha dichiarato Patrizia Ferrara in rappresentanza dei cittadini dello Scalo – che viviamo una situazione di emergenza. L’acqua arriva ai rubinetti col contagocce. Con tutte le difficoltà del caso, abbiamo fatto innumerevoli segnalazioni ma le risposte che ci sono state date da Acquedotto Lucano riguardano la mancanza di acqua nell’invaso della Camastra”.

Sospensione idrica dalle ore 20:30 alle ore 7:00 del giorno successivo, quasi sempre nelle zone di Rione Mancusi e nelle contrade Chiancarelli, Serra, Stranieri, Rodolena, Torre di Satriano, Botte, Campi e nell’Area Pip, Scalo Ferroviario e zone limitrofe.

“Noi cittadini – ha aggiunto Ferrara – pensiamo ci sia anche un problema che riguardi una situazione di degrado delle condotte, nonché un serbatoio, il Neviera, mai stato idoneo a fornire acqua all’area che negli ultimi anni si è estesa in modo spropositato. Tra l’altro sorge il dubbio che i problemi sono nati successivamente al guasto alla centrale che dà elettricità alla Camastra. Ci chiediamo, quindi, quali sono i veri problemi delle sospensioni idriche a Tito Scalo”.

– Claudio Buono –

 

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