I Sindaci del Vallo di Diano si sono riuniti questa sera presso la sede della Comunità Montana a Padula per discutere dell’ipotesi di un sito di compostaggio a Polla. Il vecchio stabilimento della ex Ergon, in località Sant’Antuono, che veniva utilizzato per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti provenienti dai comuni del Consorzio di Bacino Sa3 potrebbe diventare impianto di compostaggio a servizio dei comuni federati nel Sub ambito distrettuale “EcoDiano”.

La decisione giunge da EDA, l’Ente d’ambito dei rifiuti.

Nel corso della riunione il Sindaco di Polla, Massimo Loviso, ha introdotto la vicenda: “All’Amministrazione non è stato relazionato nulla su questo sito – ha spiegato – la società EDA potrà decidere tutto quel che vuole ma non potrà mai calpestare chi è stato eletto dal popolo. Il Comune di Polla ha una presa di posizione totalmente chiusa sulla questione. Chi rappresenta EDA non ha avuto la bontà di ascoltare la voce del popolo ed il comportamento assunto dal direttore, Bruno Di Nesta, è assurdo. In quella zona abbiamo tantissime attività economiche. Lo stabile è una struttura che va abbattuta e costruita e ritengo che il contesto non si presta ad un sito di compostaggio”.

Vicinanza ma anche qualche precisazione da Vittorio Esposito, Sindaco di Sanza e Commissario del Consorzio di Bacino Sa3: “Evitiamo fraintendimenti – ha riferito – io ho le chiavi del sito e non le ho consegnate. Il sito è della Regione che ha il diritto di andare a vedere se è agibile e io, correttamente, ho avvisato il Presidente della Comunità Montana appena sono stato informato. Tuttavia chiedo: i rifiuti dove vogliamo portarli? Troviamo il sito dove devono essere stoccati i rifiuti prima di fare le barricate. Le chiavi prima o poi dovrò consegnarle. Parliamo di cose concrete: ci sono altri siti? Vogliamo capire dove ci conviene portare i rifiuti? Perché gli altri dovrebbero aumentare lo stoccaggio per i nostri rifiuti? Polla non è stata una scelta scellerata ma all’epoca il Comune ha dato indirizzo preciso a quel sito. Non voglio fare polemiche ma invito a ragionare e a trovare un’alternativa. Si tratta di maturità territoriale, non si può dire sempre NO”.

Sulla questione sono intervenuti anche i consiglieri regionali Tommaso Pellegrino e Corrado Matera, presenti al tavolo della discussione, che hanno espresso solidarietà alla comunità pollese.

“Piena vicinanza alla comunità di Polla – le parole di Pellegrino – il principio della condivisione è fondamentale, qualsiasi scelta va discussa con i territori per dare il giusto segnale ai cittadini. Oggi purtroppo è cambiato il contesto della Zona Industriale e dobbiamo pianificare una situazione impiantistica nel Vallo di Diano per ottemperare alla legge e vivere la realtà quotidiana. Il sito di Polla non è idoneo per vari motivi ed è impossibile un impianto in quella zona ma bisogna sviluppare una proposta”.

“Esiste una legge ed esiste il problema rifiuti – le parole del consigliere Matera – la riunione di oggi serve non solo per solidarietà a Polla. Serve la condivisione di una proposta prima che venga imposta dall’alto. È necessario fare uno sforzo insieme e capire quale può essere la proposta migliore per il territorio. L’impianto di Polla non è idoneo, questo è sicuro”.

Ferma volontà a tutelare la comunità di Polla ma anche di offrire una valida alternativa territoriale è stata la conclusione emersa dal dibattito: il tutto sarà formalizzato attraverso un documento.

Infine si è discusso anche di sversamento dei rifiuti nel Vallo di Diano con la proposta di una cabina di regia formata da enti e associazioni che abbia una funzione di supporto e per tenere alta l’attenzione.

– Claudia Monaco –

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