La Regione Campania, con una delibera di Giunta, ha chiesto al Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali Maurizio Martina la declaratoria di eccezionalità della siccità che ha colpito il territorio regionale nel periodo primaverile ed estivo del 2017.

In particolare, la causa dei danni è da collegare, secondo la Giunta regionale campana, all’estrema scarsità di precipitazioni per un periodo eccessivamente prolungato in un arco temporale che ha abbracciato ben 3 stagioni meteorologiche del 2017, cioè inverno, primavera ed estate. Secondo il Consiglio Nazionale delle Ricerche, infatti, le piogge sono state oltre il 30% inferiori alla media dal 1971 al 2000, etichettando lo scorso anno come il più secco dal 1800 fino a oggi.

Per quanto riguarda nello specifico la provincia di Salerno, l’evento deve ritenersi di portata eccezionale soprattutto in relazione alla durata del periodo siccitoso già dal dicembre 2016.

Numerosi i territori dell’entroterra provinciale colpiti dall’evento atmosferico, tra cui Petina, Roscigno, Sicignano, Serre, Auletta, Buccino, Caggiano, Oliveto Citra, Valva, Capaccio, Sacco, Roccadaspide, Piaggine, Stella Cilento, Sessa Cilento.

Sono quasi 290 milioni di euro i danni effettivi subiti dall’agricoltura e dalle colture caratteristiche della regione, tra cui castagno, nocciolo, olivo, foraggere ma anche il comparto apistico.

La Regione ha chiesto quindi che venga riconosciuto lo stato di eccezionalità per attivare gli interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole, con l’obiettivo di far fronte ai danni alle produzioni agricole e zootecniche verificatesi alle strutture aziendali e attivare le risorse previste dal Fondo di Solidarietà Nazionale.

– Maria De Paola –

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