
“Siamo i Carabinieri della Stazione di Potenza, la sua auto è stata usata per un furto in gioielleria”. Sono queste le parole che hanno spaventato un uomo di Polla che stava per essere truffato.
Quando questa mattina ha squillato il cellulare, l’uomo, in buona fede, ha risposto credendo che si trattasse di una spiacevole vicenda capitata ad un familiare che, neanche a farlo di proposito, proprio ieri sera si era recato nel capoluogo potentino per motivi personali. Il sedicente Maresciallo dei Carabinieri, dall’altro capo del telefono, ha iniziato a chiedere alla vittima informazioni personali, la targa dell’auto e il numero di cellulare per poter fare “degli approfondimenti”.
“L’uomo al telefono si è presentato come Maresciallo, comunicandomi anche nome e cognome, probabilmente inventati, ma sembrava davvero reale – racconta la vittima ad Ondanews -. Proprio ieri sera mio figlio è stato a Potenza, quindi ricevere una chiamata del genere ha creato in me una certa preoccupazione. Mi hanno detto che l’auto, verificata la targa, era stata usata per un furto in gioielleria. Il truffatore ha voluto sapere da me quante auto avessi, ribadendo che la targa della mia auto era stata clonata. Sapevo che sarebbero arrivati a chiedermi denaro. La particolarità, che mi ha quasi tratto in inganno, è che sapevano il mio nome e cognome“.
La moglie dell’uomo, ascoltata la telefonata, è subito intervenuta mettendo fine al tentativo di raggiro allertando i Carabinieri tramite una chiamata al 112 e avvisando anche la locale Stazione.
Nella giornata di oggi sono stati registrati a Polla diversi tentativi di truffa agli anziani, con modalità simili. Il monito dell’uomo che si è rivolto alla nostra redazione è quello di prestare attenzione, di non lasciarsi trarre in inganno nonostante le informazioni dei truffatori possano sembrare corrispondenti alla realtà. I malintenzionati fanno leva sull’urgenza prospettata e sulle paure delle vittime per indurle in errore e convincerle a compiere determinate azioni quali la consegna di denaro al complice di turno o facendosi rivelare informazioni di dati personali, codici di accesso a conti bancari e inducendo la vittima a trasferire denaro su altri conti correnti.
Si ricorda che i Carabinieri, e in generale le Forze dell’Ordine, non telefonano ai cittadini per avanzare richieste di denaro o per effettuare comunicazioni importanti. In caso di ogni minimo dubbio è bene riagganciare subito la telefonata e allertare il 112.

