
Sono passati 36 anni dalla morte dell’Assistente della Polizia di Stato Giambattista Rosa, vittima del dovere, deceduto tragicamente in servizio all’età di 34 anni, lasciando tre figli in tenera età, Domenico, Rosario e Claudio.
Quale componente della Squadra Volante, durante un servizio di controllo del territorio, la sera del 19 gennaio 1989 l’auto su cui viaggiava entrò in collisione con un autocarro. Morì otto mesi dopo, il 25 settembre 1989, per le ferite riportate.
Questa mattina la Polizia di Stato di Potenza ha voluto ricordarlo con una cerimonia commemorativa che si è tenuta in Questura.
Dinanzi alla lapide intitolata ai Caduti della Polizia di Stato, il Questore Raffaele Gargiulo ha deposto, a nome del Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, una corona di alloro in memoria del poliziotto che con sacrificio ha servito lo Stato con coraggio e dedizione fino all’estremo sacrificio della vita.
La cerimonia si è svolta alla presenza del Prefetto Michele Campanaro, del Sindaco Vincenzo Telesca, del rappresentante del Sindaco del Comune di Avigliano, presso il cui Cimitero riposa Giambattista, e dei Comandanti Provinciali delle altre Forze di Polizia.
Presenti anche i familiari, le Sezioni di Potenza e Melfi dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato con il labaro ed i rappresentanti delle Organizzazioni Sindacali di Polizia. Tanti i poliziotti che hanno voluto testimoniare con la loro presenza, come ha evidenziato il Questore nel suo discorso, la vicinanza ai familiari e rendere omaggio al collega scomparso.
È seguito un momento di raccoglimento e preghiera officiato da Padre Carmine Lamonea, parroco della chiesa di San Michele Arcangelo.
La Sala Riunioni della Questura è intitolata in suo onore e l’Amministrazione comunale di Potenza nel corso degli anni ha voluto onorarlo dedicandogli, in Viale Firenze, una gradinata cittadina.






