Dallo scorso mese di novembre Amedeo Fimiani, cittadino di Scario, è senza lavoro e in cassa integrazione perchè prestava servizio presso un’azienda che si occupa di slot machines e che in base ai DPCM ha dovuto sospendere la propria attività. I mesi sono trascorsi, però, e i soldi della Cig non sono arrivati, come è capitato a numerosi lavoratori italiani alle prese con chiusure e restrizioni a causa della pandemia.

Amedeo è padre di un bambino di 6 anni affetto da autismo e così nelle scorse settimane, in preda anche alla rabbia e alle legittime preoccupazioni, ha scritto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per raccontargli il dramma che lui e la sua famiglia stanno vivendo. Un italiano come tanti altri, che nel totale sconforto decide di affidarsi alla massima carica dello Stato. Amedeo non lavora da 4 mesi, non ha percepito sussidi, continua a pagare le bollette, a sostenere i suoi familiari e le spese per le cure del piccolo e tutto questo lo ha raccontato al Presidente Mattarella.

In questi giorni, con suo sommo stupore, è giunta a Scario una risposta dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica. “Ho inteso rimettere il suo scritto all’attenzione e alle valutazioni dell’INPS e della Prefettura di Salerno” scrive il Capo del Servizio di Segreteria.

Giorni fa scrissi al Capo dello Stato Mattarella che dopo quattro mesi ancora la cassa integrazione non è arrivata – scrive su Fb Amedeo – vediamo ora se l’Inps mi chiude il telefono“.

– redazione –

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