Quattro anni di carcere è la pena che dovrà scontare un 36enne di Eboli per le minacce perpetrate ai danni di un imprenditore agricolo per fargli restituire un debito usuraio.
Come riporta il quotidiano “La Città di Salerno“, la sentenza di condanna è stata pronunciata dai giudici della Terza Sezione Penale del Tribunale salernitano, mentre il pm aveva chiesto una pena ben più grave, di 11 anni e mezzo di detenzione. L’uomo è accusato di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso.
I fatti risalgono al 2016, quando un imprenditore agricolo di Capaccio si vide costretto a fare ricorso ad un prestito a tassi usurai. Purtroppo non riuscì a restituire quanto richiesto dal 36enne ebolitano, identificato come l’esattore del debito. L’usuraio, invece, ha patteggiato la pena mettendo fine al procedimento che lo riguardava.
Il condannato si sarebbe presentato dalla vittima una prima volta, per poi ritornare dopo una settimana e minacciarlo affermando:”Posso anche andare via, tanto poi ritorno, t’ammazzo e ti seppellisco sotto quattro metri di terra“.
Così il 36enne, al posto del denaro in contanti, contrattò la consegna di un trattore. Ma l’intervento dei Carabinieri della Compagnia di Agropoli non permise di portare a compimento la consegna e l’esattore del debito fu anche accusato di resistenza a pubblico ufficiale dato che spintonò i militari presenti sul posto.
– Chiara Di Miele –

