“Se non ora quando Vallo di Diano” aderisce alla “Marcia delle Donne e degli Uomini Scalzi” lanciata da Venezia per l’ 11 settembre, al fine di “chiedere con forza i primi tre necessari cambiamenti delle politiche migratorie europee e globali. Ossia, certezza di corridoi umanitari sicuri per vittime di guerre, catastrofi e dittature, accoglienza degna e rispettosa per tutti, chiusura e smantellamento di tutti i luoghi di concentrazione e detenzione dei migranti e creazione di un vero sistema unico di asilo in Europa superando il regolamento di Dublino” (documento ufficiale dell’evento).

In oltre settanta città italiane donne ed uomini marceranno scalzi per affiancarsi alle loro sorelle e fratelli che chiedono di muoversi liberi in un mondo di pace, come è loro diritto inalienabile.

Nelle filosofie e nelle religioni di cui si è portatori ed eredi in Europa, non c’è nulla che consenta di incatenare un essere umano al luogo in cui è nato, contro la sua volontà.










E’ su questo fondamento che nasce la libertà delle donne e degli uomini. Un bambino morto su una spiaggia, migliaia di morti in mare per sfuggire alle bombe, fili spinati, marchi da bestie, tutto questo ci chiama in causa come esseri umani.

“Se non ora quando” condivide il dolore delle donne costrette ad abbandonare la propria casa e di quante hanno visto morire i loro cari. Auspicando che tutti i profughi vengano aiutati al meglio, si chiede che vengano riconosciuti i diritti umani di tutti coloro che nascono sul pianeta con l’impegno di stare “dalla parte delle donne e degli uomini scalzi, di chi ha bisogno di mettere il proprio corpo in pericolo per poter sperare di vivere o di sopravvivere”.

La migrazione assoluta richiede esattamente questo: spogliarsi completamente della propria identità per poter sperare di trovarne un’altra, abbandonando tutto e mettendo il proprio corpo e quello dei propri figli dentro ad una barca, ad un tir, ad un tunnel e sperare che arrivi integro al di là, in un ignoto che ti respinge, ma di cui si ha bisogno.

Sono queste le donne e gli uomini scalzi del 21°secolo: le loro ragioni possono essere coperte da decine di infamie, paure, minacce, ma è incivile e disumano non ascoltarle.

L’evento a cui si chiede di partecipare si terrà venerdì 11 settembre a Salerno, piazza Portanova – via Mercanti – piazza Amendola  (vicino alla Prefettura), dalle 9.30 alle 11.00.

“Scegli da che parte stare, perché per affrontare i cambiamenti epocali della storia, è necessario avere una posizione, sapere quali sono le priorità per poter prendere delle scelte. Noi stiamo dalla parte delle donne e degli uomini scalzi”.

– redazione – 


 

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