
Sciopero studentesco questa mattina a Lagonegro contro carovita, guerra e Ministro Valditara. Un grande presidio studentesco ha manifestato davanti al Comune “contro la crisi che l’Unione Europea e il Governo Meloni ci vogliono far pagare“.
“Il costo della benzina è ormai alle stelle, i supermercati sono vuoti a causa dei blocchi, le nostre scuole cadono a pezzi e il prezzo del materiale scolastico è diventato inaccessibile alla maggioranza degli studenti – commentano dal Collettivo OSA – Opposizione Studentesca d’Alternativa –Nel mentre l’Ue, il Governo Meloni e lo sceriffo Valditara anziché pensare ai veri problemi della gente, dei lavoratori e degli studenti, investono miliardi sul riarmo e fomentano il razzismo. Ma noi non pagheremo le loro guerre! Noi non abboccheremo alla loro propaganda razzista”.
La manifestazione segue l’onda di rivolta che interessa l’Italia, la Spagna e la Francia, dove gli studenti hanno occupato e in alcuni casi distrutto gli istituti scolastici per protestare contro il taglio delle risorse a quel mondo di cui i giovani sono protagonisti.
“In tutta Italia stiamo dimostrando la nostra forza – dicono da OSA -. In tutto il Paese gli agricoltori bloccano le strade, gli operai entrano nelle Prefetture e incrociano in migliaia le braccia, i portuali si preparano a chiudere i varchi e gli studenti occupano le scuole di ogni città. Anche a Potenza, dopo lo sciopero del 9 ottobre e dopo questa manifestazione a Lagonegro, gli studenti sono pronti a bloccare tutto“.
Da giorni gli studenti sono in agitazione permanente e affermano: “Dalle nostre scuole si sta accendendo la miccia in vista dello sciopero generale del 30 ottobre”.



